Le sardine preparano il tour abruzzese

Dopo la manifestazione di Pescara, le sardine abruzzesi si danno appuntamento a Roma e preparano un tour che toccherà tutta la regione.

Dopo l’invasione dei tremila a Pescara, le sardine preparano il tour abruzzese con la tappa all’Aquila e forse un bis nel capoluogo adriatico.

Le sardine prima del tour abruzzese si stanno preparando all’appuntamento nazionale a Roma previsto per il 14 dicembre.

“Siamo soddisfatti sia per la quantità di gente che abbiamo portato in piazza sia per lo spirito con chi le persone hanno partecipato alla manifestazione – è stato il commento di Deborah Cieri, una delle organizzatrici dell’iniziativa di sabato scorso in piazza Salotto – c’è chi ha parlato di tremila presenze e chi di cinquemila: secondo noi a occhio e croce eravamo più vicini ai seimila. Ma, al di là dei numeri, siamo felici proprio per come si sia svolta la manifestazione”.

“È stata una grande e sentita dimostrazione di civiltà. Tra l’altro erano presenti anche tanti sindaci, assessori e politici in generale arrivati da tutta la regione – ha aggiunto Cieri – mi ha colpito piacevolmente la loro presenza, ma soprattutto il fatto che, anche chi ha incarichi istituzionali o di partito, sia venuto senza simboli né bandiere di partito, rispettando quello che era appunto il nostro spirito”.

“Ci stiamo organizzando con mezzi pubblici dove possibile, e se necessario organizzeremo degli autobus – ha annunciato Deborah Cieri – sarà una grande manifestazione, alla quale si prevedono forse centomila partecipanti, e vogliamo dare il nostro contributo. Dopo ci saranno altre iniziative in Abruzzo, almeno una per provincia: stiamo decidendo se iniziare da Chieti o dall’Aquila, e forse, in seguito, ci sarà anche una manifestazione bis a Pescara”.

Come riporta Il Centro non sono comunque mancate le polemiche, dovute a un cartello che girava in Piazza Salotto in cui il nome di Matteo Salvini veniva associato al disegno con una persona impiccata.

A riguardo, le sardine, tramite la Cieri fanno sapere che stanno facendo le verifiche del caso.

“Non sappiamo se sia un vero o se sia un fake: stiamo cercando di verificarlo», anche perché in piazza avevamo creato anche una sorta di servizio d’ordine che aveva il compito di invitare a non utilizzare immagini che inneggiassero all’odio e alla violenza. Fatto sta che quella foto è stata utilizzata soprattutto dalla stampa più ostile al nostro movimento. In ogni caso, in attesa di certezze e prove concrete, ci dissociamo dal contenuto di quel cartello, come movimento e come persone, in quanto lontano dai nostri valori e dai nostri ideali: non combattiamo l’odio con l’odio e non vogliamo immagini violente“.