ARIC, una sede anche a L’Aquila

A quasi due mesi dal commissariamento, il punto sull'ARIC, l'Agenzia regionale per l'Informatica e la Committenza con una nuova sede operativa a L'Aquila.

REGIONE ABRUZZO – Due mesi di commissariamento ARIC, l’Agenzia regionale per l’Informatica e la Committenza: attivati 300 milioni, con il 10% di risparmi.

Conferenza stampa in Regione per fare il punto dopo due mesi di commissariamento ARIC, l’Agenzia regionale per l’Informatica e la Committenza. Presenti all’incontro con la stampa, l’assessore Guido Quintino Liris, il commissario straordinario Daniela Valenza e i due sub commissari, Carlo Montanino e Domenico Lilla.

aric liris

Particolarmente soddisfatto dei “numeri” l’assessore Guido Liris, che ha sottolineato come in circa un mese e mezzo di commissariamento, tra gare sbloccate, aggiudicate e procedure varie, sono stati “mossi” circa 300 milioni, con il 10% di rispami. «Abbiamo ridato slancio all’attività dell’Agenzia, priva da otto mesi di un rappresentante legale con significativi risparmi di spesa per cittadini e pubblica amministrazione». Quindi l’annuncio: «Manteniamo la sede di Tortoreto, abbiamo fortemente potenziato la sede di Pescara e avviato una sede operativa anche a L’Aquila».

Nello specifico delle attività svolte dall’agenzia, il commissario Valenza, che ha sottolineato che per la parte della committenza sono state indette nuove gare in ambito sanitario per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro. Sono state poi aggiudicate gare per un valore di circa 100 milioni con un risparmio di circa il 10 per cento. Riattivate due procedure di gara che erano bloccate del valore complessivo di circa 15 milioni e sono in fase di aggiudicazione ulteriori gare per un valore di ulteriori 100 milioni di euro. Per la prima volta, peraltro, si procederà anche ad indire gare che esulano dai confini dei settori merceologici obbligatori. Nello specifico, per la parte della telematica-informatica sono state avviate le procedure per la messa in sicurezza dei servizi informatici e per la realizzazione di un unico sito dell’Agenzia oltre alla regolamentazione di tutte le attività. Sottoscritte convenzioni operative per i servizi di PagoPA di cui Aric sarà intermediario tecnologico in favore di ADSU di Pescara-Chieti, L’Aquila e il comune di Lentella. È stato inoltre fornito supporto tecnico operativo alla Regione per l’avvio delle attività relative a tre progetti Suap/Mude, PagoPA e Spid, inseriti nel POR-FESR Abruzzo 2014-2020. Infine, rafforzamento dell’organico, implementazione delle professionalità e recupero di oltre 320 mila euro come fondi della primalità assegnata dal Mef per le attività svolte nell’anno 2017.  «Abbiamo riscontrato subito – ha commentato il commissario Valenza – che le condizioni dell’Ente erano di sostanziale impasse amministrativa e di fermo gestionale. Per fare solo qualche esempio: abbiamo verificato la mancata approvazione del bilancio 2018, financo l’assenza di responsabili per la protezione e prevenzione sul luogo di lavoro. Altresì, la carenza di legale rappresentante che non consentiva neppure la difesa in giudizio dell’Ente. La carenza di organico e la mancata organizzazione di quello presente hanno, poi, di fatto fortemente inciso sulla mancata operatività della struttura. Preliminarmente, la compagine commissariale con il fondamentale ausilio del coordinatore Cristian Villani, ha svolto attività ricognitiva sullo stato delle procedure che dovessero ricevere un impulso. Si è, dunque, agito su un doppio binario: per un verso si stanno definendo le gare indette, senza trascurare, per altro verso, l’indizione di nuove procedure, anche comunicando agli interlocutori istituzionali competenti, primi tra tutti le ASSLL, la ripresa sostanziale delle attività del soggetto aggregatore regionale che nulla avrà da invidiare a quelli di altre Regioni. Non si poteva immaginare di muovere in un così breve lasso di tempo (circa 1 mese e 15 giorni dall’effettivo insediamento, successivo al decreto presidenziale di nomina) oltre 300 milioni di euro (tra procedure indette, sbloccate e definite con aggiudicazione in categorie merceologiche obbligatorie e non). L’auspicio è che la Regione Abruzzo possa tracciare un new deal della committenza, reale volano dello sviluppo e della competitività territoriale, non solo con un approccio deciso e continuativo nei confronti del lavoro da svolgere, ma anche con uno sguardo lungimirante rivolto al futuro per l’alta formazione di personale dedicato».

Le interviste.