San Salvatore, la storia di Loreto e il grazie di mamma e papà

Il grazie di due genitori all'Ospedale San Salvatore dell'Aquila. Un difficile intervento d'urgenza e le dimissioni otto giorni dopo

L’AQUILA – Una bella storia, di un padre, una madre e un figlio  salvo grazie “all’alta chirurgia universitaria dell’Ospedale San Salvatore”.

La sanità che funziona, un’emergenza conclusasi con un lieto fine e con la gratitudine di una mamma, Diana Cervelli, e un papà, Giuseppe Organtini. “L’eccellenza medica del San Salvatore ha salvato la vita di nostro figlio“, spiegano commossi nella lettera inviata al Capoluogo per dar voce alla riconoscenza dell’intera famiglia.

Il loro grazie nel racconto dell’esperienza vissuta, tra le pareti del San Salvatore dell’Aquila, dove Loreto, 26 anni, è arrivato con dei dolori lancinanti, ignaro di avere l’intestino perforato.

«Sappiamo bene che la vita di ognuno di noi è appesa ad un sottilissimo filo, ma quando questo filo tende a spezzarsi e ne rimane sospeso solo un piccolo lembo, ci rendiamo conto della nostra estrema fragilità. Mercoledì 27 novembre 2019, alle ore 14,20, io e mia moglie abbiamo accompagnato d’urgenza nostro figlio al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Salvatore, perché accusava forti dolori addominali e lombari».

«Rapidamente è stato fatto stendere su una lettiga ed è stato sottoposto agli accertamenti del caso. Tutto faceva propendere per un’appendicite. È a questo punto che è arrivato il momento più tragico, ma allo stesso tempo miracoloso dell’intera vicenda. Nostro figlio, infatti, è stato preparato e portato d’urgenza in sala operatoria alle 16,40».

«Passavano le ore. Una, due, tre, quattro ore. A un certo punto è uscito il chirurgo, Antonio Giuliani, che ci ha descritto la gravità della situazione. Mia moglie ha improvvisamente ceduto, io sono rimasto impietrito. Il Dottor Giuliani ci ha spiegato poi, che sarebbero state determinanti le successive 48 ore, per sapere se l’intervento fosse andato bene».

«Improvvisamente, come per miracolo, abbiamo visto il quadro clinico migliorare, pian piano. Ad otto giorni dall’intervento, giovedì 5 dicembre, nostro figlio è stato dimesso. Sta bene, è fuori pericolo: è salvo».

«Mia moglie ed io – continua il papà di Loreto  – vorremmo spendere parole di gratitudine, elogio e stima verso tutto il Reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, diretto dal professor Carlei. Nello specifico ringraziamo il chirurgo, dottor Antonio Giuliani, insieme a tutto il suo staff, per il miracolo che hanno compiuto. Ringraziamo tutti: i dottori, gli infermieri e i collaboratori. Vorremmo sottolineare, inoltre, i valori che contraddistinguono il Reparto: professionalità, disponibilità e profonda umanità. Valori difficili da trovare in altri ambiti ospedalieri. Al dottor Giuliani, al quale io e mia moglie ormai ci sentiamo affezionati, diciamo grazie eternamente».