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Raccolta differenziata, l’Abruzzo impara e migliora

Quasi il 60% di raccolta differenziata sul territorio abruzzese, con picchi dell'80 per cento in diversi comuni, anche e soprattutto dell'Abruzzo interno

Quasi il 60% di raccolta differenziata sul territorio abruzzese, con picchi dell’80 per cento in diversi comuni, anche e soprattutto dell’Abruzzo interno.

L’Abruzzo impara e migliora sul fronte della raccolta differenziata e i dati aggiornati al 2018 lo dimostrano. Nel 2018 la percentuale media ha raggiunto il 59,66%, con un incremento rispetto al 2017 del +3,68%. Nella provincia dell’Aquila, l’incremento è raddoppiato: oltre il 7%. Nel 2014 la raccolta differenziata era invece ferma al 47,42%.

I Comuni con percentuali superiori alla soglia minima prevista dalla legge (65%) sono 180 su 305. Le frazioni organiche (umido e verde), con una raccolta complessiva di circa 155.000 tonnellate (43,04% della raccolta differenziata totale e corrispondente a circa 116 kg/ab), rappresenta la frazione merceologica più importante e quantitativamente rilevante; segue la carta e il cartone con il 18.73% per circa 50 kg/ab.

Raccolta differenziata, la situazione a L’Aquila

I comuni con oltre ventimila abitanti sono i comuni che ovviamente producono più rifiuti. Pescara e L’Aquila registrano le performance più basse rispetto agli altri centri più popolosi. A L’Aquila c’è il 36,31% di raccolta differenziata: “Il capoluogo aquilano è in ripresa, ma bisogna considerare che le problematiche sono state anche dovute al post sisma” dice il dirigente del servizio rifiuti, Franco Gerardini.

Con l’intento di allargare quanto più possibile la raccolta differenziata sul territorio aquilano, lunedì 9 dicembre in via A. De Gasperi verranno inaugurate le prime due nuove ecoisole per la raccolta dei rifiuti.

“Pescara è invece il ‘ventre molle’ con percentuali fra il 30% e 40% che sono basse e che devono essere migliorate. Bene Lanciano, Chieti e Giulianova che superano il 60%. Abbiamo un sevizio di porta a porta con buoni risultati anche a Sulmona e Montesilvano» prosegue Gerardini.

Per lo smaltimento dei pannolini e pannoloni, che rappresa circa il 3% della raccolta, la Regione lavora ad un impianto all’avanguardia di riciclaggio della Fater.

Raccolta differenziata: il caso di Molina e della Valle Subequana

Oltre l’80%: è un record quello raggiunto da Molina Aterno, comune della Valle Subequana, nelle percentuali di raccolta differenziata sul territorio (dati Cogesa novembre 2019). 80,3%, ad essere precisi: dato che colloca Molina Aterno fra i comuni abruzzesi con la più alta percentuale di raccolta differenziata.
Sugli scudi,  nell’Abruzzo interno, insieme a splendidi borghi come Calascio, Villa Sant’Angelo, Sant’Eusanio Forconese, Roccacasale e Scanno: tutte sopra l’80%. Un incremento che rispecchia l’andamento, positivo, della raccolta differenziata in Abruzzo. “Il risultato è frutto dell’impegno di tutta la popolazione, che ringrazio” dice Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno. “Il comune ce la sta mettendo tutta per fornire gli strumenti affinché si faccia sempre meglio”.

Raccolta differenziata assente ancora in 32 comuni

«La diffusione della raccolta differenziata secondo modelli porta a porta/domiciliari, una maggiore consapevolezza dei cittadini e una più efficace organizzazione dei servizi da parte dei soggetti gestori, hanno determinato un incremento della raccolta differenziata mediante una migliore differenziazione dei rifiuti. In Abruzzo restano però ancora 32 comuni che non fanno raccolta differenziata” dice l’assessore regionale Nicola Campitelli.
“La crescita costante di differenziata ci dice però che siamo sulla strada giusta ma dobbiamo migliorare. Per questo dobbiamo incentivare i nostri cittadini e i comuni alla differenziata e incrementare la raccolta porta a porta. Dobbiamo lavorare affinché ci siano sempre più comuni ricicloni. L’obiettivo finale è quello di aumentare la raccolta differenziata perché così facendo faremmo un salto di qualità».

Qui il rapporto completo per il 2018

 

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