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Parco Memoria Piazzale Paoli, abbattuto un albero: residenti in rivolta

Piazzale Paoli, è allarme alberi per i lavori al cantiere del Parco della Memoria. Abbattuto un primo albero: preoccupazione per i Cedri del Libano.

L’AQUILA – Cantiere del Parco della Memoria a Piazzale Paoli, abbattuto un albero. L’allarme dei residenti della zona sul futuro dei Cedri del Libano.

Procedono i lavori nel cantiere di Piazzale Paoli, per la realizzazione del Parco della Memoria, dedicato al ricordo delle vittime del sisma del 2009. Cantiere partito lo scorso 29 ottobre. Giungono alla redazione del Capoluogo, però, segnalazioni da parte di alcuni residenti nell’area che si affaccia sullo storico piazzale aquilano.

Piazzale Paoli alberi

«Lunedì mattina – ci scrivono – è stato abbattuto un ceppo nel cantiere del Parco della Memoria, a Piazzale Paoli. Mi chiedo se fosse realmente necessario. Dalla foto il ceppo sembra in ottima salute, ma a quanto pare dove sorgeva l’albero dovrà essere realizzato un muretto», protesta un residente.

La domanda che i residenti si pongono è se saranno abbattuti altri alberi, ma soprattutto a destare preoccupazione è il destino dei Cedri del Libano, meglio conosciuti come abeti azzurri. Un’autentica ricchezza nel verde che circonda l’area, destinata ad ospitare il primo memoriale alle vittime del sisma. 

Piazzale Paoli: i Cedri del Libano?

Da via Campo di Fossa i residenti ci scrivono: “Il problema vero è che saranno abbattute altre piante, tra cui un Cedro del Libano, un albero secolare alto ben trenta metri. È vietato abbattere questi alberi», denuncia un residente, con tanto di foto del progetto lavori.

Piazzale Paoli alberi

«In altre città gli alberi si piantano, mentre qui si abbattono in pieno centro. È normale?»

«Si abbattono alberi in modo dissennato, per esempio per far posto ad una cabina elettrica provvisoria. Le promesse che ci erano state fatte erano diverse: ci hanno detto che gli alberi sarebbero rimasti al loro posto. Si tratta di alberi di pregio e centenari. Intervenga chi di dovere.» il nuovo sos lanciato sui social.

 

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