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Autovelox Bussi, Lagatta: Otto morti su quel tratto di strada

Autovelox Bussi, non si placano le polemiche. Il sindaco Lagatta risponde: "Non si vuole fare cassa, ma tutelare la sicurezza. In passato ci sono stati 8 morti su quel tratto di strada"

L’autovelox di Bussi fa il pieno, di multe, polemiche e dubbi. Mentre partono i ricorsi da parte degli automobilisti in rivolta, arrivano le parole del sindaco Salvatore Lagatta: “Su quel tratto di strada ci sono stati otto morti”.

«A Bussi – ha spiegato il primo cittadino ai microfoni de Il Capoluogo – c’è un autovelox come c’è anche a Popoli, a Scafa, a Manoppello. Quello di Bussi, in particolare, è stato collocato su un tratto di strada di 300 metri dove esiste, da tempo, un limite di 70 km/h, limite che non ho deciso io. L’autovelox è stato attivato nel rispetto del Codice della Strada per cercare di far rallentare le automobili in transito».

Pone in primo piano la questione sicurezza il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, rispondendo alle accese polemiche di questi mesi.

A far discutere, infatti, non è soltanto la quantità di multe elevate dal famigerato autovelox sulla statale 153 – tecnicamente “Velocar Red&Speed-Evo-R, matricola 317″ – ma ulteriori questioni legate a: visibilità dell’autovelox, i “lunghi tempi di verbalizzazione delle multe” denunciati da molti e, ora, anche l’omologazione dell’apparecchiatura.

«Su quel tratto di strada – prosegue il primo cittadino di Bussi – ci sono dieci passaggi tra attraversamenti e uscite dal paese. È importante che gli automobilisti rallentino, invece, da quanto emerge dai verbali, c’è chi continua a transitare anche a velocità di 130-140 km/h (il doppio del limite vigente ndr). Raggiungere l’obiettivo della diminuzione della velocità su quel tratto di strada è fondamentale, poiché lì in passato ci sono stati 8 morti».

Nel merito delle polemiche si è parlato anche della volontà del Comune di Bussi di fare cassa attraverso l’autovelox. «Non abbiamo bisogno di fare cassa», ha ribattuto il sindaco Lagatta, rispedendo al mittente le accuse, per poi precisare che: «il nostro Comune da 7 anni registra un bilancio positivo. Bussi è un Comune virtuoso. Inoltre prima dell’autovelox ci sono ben 5 avvisi».

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