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Autovelox Bussi, ecco l’eccezione che può far annullare le multe

Valanga di multe dall'autovelox di Bussi, ma c'è una speranza. Ecco il particolare che può far saltare tutto.

Valanga di multe dall’autovelox di Bussi, partono i ricorsi. Dubbi sull’omologazione dell’apparecchiatura.

Si chiama Velocar Red&Speed-Evo-R, matricola 317 l’incubo degli automobilisti aquilani e non che attraversano la statate 153, in territorio di Bussi, dove l’amministrazione comunale ha installato un autovelox che sta mietendo numerso vittime. Qualche automobilista paga, altri preparano i ricorsi. Soprattutto coloro che si sono visti arrivare decine di multe, con relativa decurtazione di punti.

Tra le questioni contestate, la visibilità dell’autovelox, in quanto l’apparecchiatura – secondo legge – dev’essere ben visibile (non solo i cartelli). A Bussi, per diverso tempo i rami hanno “occultato” la telecamera, per cui – come confermato al Capoluogo.it l’avvocato Carlotta Ludovici che sta seguendo diversi ricorsi – sarà questa una delle principali contestazioni per far annullare le multe.

In realtà, però, c’è anche un’altra questione tecnica che potrebbe far saltare il sistema. Se infatti la visibilità dell’autovelox si risolve con una bella “potata”, c’è da verificare un altro particolare, ovvero quello dell’omologazione dell’apparecchiatura. Sul verbale di contestazione delle multe, infatti, si fa riferimento a “omologazione MIT n. 4708 del 1 agosto 2016“. Tutto regolare, quindi? Non è chiaro. I dubbi, infatti, arrivano dalla verifica della cosiddetta “omologazione”. Di fatto, il citato provvedimento recita testualmente: “È approvato il sistema denominato Velocar Red&Speed EVO-R […]”. Si tratterebbe, quindi, di una semplice approvazione, anche perché per quanto riguarda l’omologazione il Ministero competente è quello dello Sviluppo economico. Da qui la domanda: “Come mai nei verbali viene citato un provvedimento di approvazione, al posto dell’omologazione? L’apparecchio è omologato?”.

Non si tratta, evidentemente, di una questione di lana caprina: la differenza tra approvazione e omologazione è sostanziale e determina l’annullamento delle multe, come dimostra una recente sentenza del Giudice di Pace di Alessandria, che con provvedimento 64 del 2019 ha chiarito aspetti fondamentali, anche per il caso di Bussi. Nella fattispecie, infatti, “il ricorrente eccepiva la mancata omologazione della apparecchiatura, in quanto l’apparecchiatura sarebbe stata sottoposta a mera approvazione adottadata con determinazione dirigenziale dal MIT anziché dal MISE”, proprio come si evince dai verbali di Bussi, dove è citato un provvedimento simile. D’altra parte, l’amministrazione aveva replicato che non vi sarebbe differenza in tal senso, considerata anche la terminologia legislativa che userebbe indifferentemente le due espressioni (omologazione e approvazione). Il Giudice di Pace, però, ha dato ragione al ricorrente, rilevando la netta distinzione tra le due procedure, come da Articolo 192 del Dar 495 del 16 Dicembre 1992. Dal combinato disposto degli articoli del Codice della Strada, quindi, il Giudice di Pace ha stabilito la necessità dell’omologazione (oltre l’autorizzazione), senza la quale l’autovelox sarebbe “illegittimo in quanto inidoneo a conferire certezza ai rilevamenti”.

Da qui la necessità di un chiarimento. Mentre il provvedimento del MIT sull’approvazione dell’autovelox di Bussi è pubblicato sul sito del Ministero, resta da chiarire perché lo stesso, nei verbali di accertamento, venga considerato come “omologazione” che, come stabilito dal Giudice di Pace, è cosa diversa e distinta. Se il famigerato Velocar Red&Speed risulterà sprovvisto di omologazione, quindi, i ricorsi degli automobilisti avranno buona probabilità di venire accolti.

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