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Creativamente, non abbiate paura di chiedere aiuto

Creativamente, la demenza senile è una patologia che fiacca non solo il malato ma un intero nucleo familiare: Non abbiate paura di chiedere aiuto!

Creativamente: non abbiate paura di chiedere aiuto davanti un sospetto di demenza senile.

Creativamente è la rubrica del Capoluogo che sta compiendo un “viaggio” attraverso l’invecchiamento del cervello con le conseguenti patologie come demenza senile e Alzheimer.

Creativamente non è solo una rubrica, ma soprattutto è un centro clinico che si trova all’Aquila gestito da Daniela Fiorenzi e Roberta Bernardi, con l’obiettivo di aiutare i pazienti ad essere “dignitosamente persone”.

Questa volta Creativamente ha incontrato Nunzio Lombardi, marito della signora Assunta, una simpatica signora 63enne affetta da demenza senile che frequenta da alcuni mesi il centro di stimolazione cognitiva di Daniela  e Roberta.

creativamente

“I primi segnali di demenza senile ci sono stati anni fa, iniziati con piccoli cambiamenti, Assunta, sempre molto precisa, dimenticava il cibo sul fuoco per esempio. Non sapevamo all’inizio cosa fare, alla fine, attraverso una stratagemma con il medico di famiglia e alcune visite approfondite siamo stati messi sulla strada buona”, ricorda Nunzio.

Il marito di Assunta pensava all’inizio che si trattasse di semplice stress, causato, come per tanti aquilani, dalla situazione del post sisma, un modo come un altro per allontanare il problema, quasi rifiutandolo, come se la parola Alzheimer facesse tanta paura.

“È difficile accettare la malattia, la demenza senile è un vero dramma, ma non dobbiamo lasciarli soli, hanno bisogno di compagnia, questo è molto importante”, spiega ancora.

“È importante venire allo scoperto, deve giocare un ruolo importante il medico di famiglia, ai primi campanelli di allarme, procedere subito a uno screening valutativo, per affrontare la malattia da subito”, spiega Roberta Bernardi

Dello stesso avviso anche il medico di base aquilano Masoumeh Mohammadi.

“Svolgiamo un ruolo importante: spesso il medico di famiglia è la prima persona con cui il paziente o la sua famiglia si confidano, elencando le avvisaglie. Il ruolo di supporto del medico è importante sia nella fase del sospetto diagnostico e poi nella fase successiva del percorso assistenziale”, chiarisce.

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