Superstrada L’Aquila – Amatrice, altro stop: ci sarebbero residui bellici

Altro stop per la superstrada L'Aquila-Amatrice a causa del ritrovamento di alcuni residui bellici.

capoluogo

Altro stop al terzo lotto dei lavori della superstrada che collega L’Aquila con Amatrice.

I lavori per il terzo lotto della superstrada che collega L’Aquila con Amatrice sarebbero dovuti iniziare a settembre scorso, dopo aver ultimato quelli per il quarto.

Lo stop ai lavori è dovuto al ritrovamento di residui bellici lungo il tratto interessato dal cantiere.

“Interpellato nuovamente L’Anas per avere informazioni sul terzo lotto della Superstrada-L’Aquila/Amatrice – tratto San Pelino-Marana- del quale era stato annunciato il presumibile inizio lavori a settembre 2019, è stato riferito che l’ente non può dar corso alle opere essendo in attesa di ricevere la relazione sulla bonifica dei residui bellici da parte di apposita azienda e che l’incarico sia stato affidato ritenendo che vi possano essere giacenze di tale tipologia”, spiega al Capoluogo Pio Fulvi, coordinatore del Movimento Civico per Capitignano e frazioni.

Secondo quanto riferito dal coordinatore, “sarebbe tutto pronto per dare inizio ai lavori da parte dell’Anas e dell’impresa appaltatrice. Già nel 2016 si dettero annunci di un imminente l’inizio dell’opera: da allora sono trascorsi ben 4 anni e siamo ancora a questo punto”.

Come Movimento chiedono quindi che L’Anas, “faccia un comunicato stampa rassicurando tutti sui tempi e sulla risoluzione imminente di eventuali problematiche che ancora dovessero impedire la partenza della vitale arteria”.

L’anno scorso erano stati avviati, sempre a settembre, i lavori per il quarto lotto, e in molti si erano chiesti come mai fossero iniziati avendo saltato proprio il terzo.

La cantierizzazione di questo quarto lotto è iniziata il 5 settembre del 2018 con la delimitazione e la predisposizione delle aree necessarie ai depositi, ai parcheggi ai ricoveri e all’installazione dei vari impianti necessari, come quello per la produzione del cemento.

Successivamente si è dato inizio a predisporre l’ingresso est e l’uscita ovest della galleria che, dal cimitero di Marana, bypassando l’intero paese di Marana al di sopra delle ultime case a ridosso della montagna, va a reinnestarsi sulla SS Picente.

Il quarto lotto interessa la tratta che da Marana prosegue verso Aringo di Montereale, mentre il terzo, dalla frazione di San Pelino, giunge a Marana di Montereale, nei pressi del depuratore.

Le perplessità erano dovute al fatto che secondo alcuni residenti sarebbe stato più logico proseguire l’arteria ripartendo da dove la stessa si era fermata, cioè da sopra il cimitero e quindi fare in ordine cronologico, prima il terzo tratto e dopo il quarto lotto.

I lavori per la superstrada sono a questo punto urgenti: “chi percorre giornalmente l’attuale terzo lotto sa bene come lo stesso sia il peggiore in assoluto poiché lungo la sua breve estensione di circa 3,5 Km vi sono ben 22 curve, più o meno pericolose, dovute alla sinuosità della stessa montagna che costrinse i realizzatori del tempo a seguire obbligatoriamente le curve di livello della stessa, non potendo utilizzare il lato sud a causa del sottostante fosso ove scorreva, e scorre ancora oggi, il fiume Aterno”, ricorda il coordinatore.

Innumerevoli sono stati effettivamente gli incidenti lungo questo pezzo di strada, molti con gravi conseguenze, alcuni addirittura mortali; incidenti dovuti sia alla sua natura tortuosa, sia alla sua viscosità nei periodi invernali, di pioggia o gelo e, in ultimo, anche per l’eccessiva presenza di mezzi di locomozione che vi transitano giornalmente, soprattutto dopo il sisma del 2016 che ha colpito Amatrice e dintorni.