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Capitignano, interventi unitari per danni da terremoti

Interventi unitari per i danni da terremoti nella Valle dell'Aterno.

Intervento unitario per i danni nella zona della Valle dell’Aterno, conseguenti ai terremoti del 2009 e 2016/2017.

La decisione arriva con la determina 43 del 13 novembre dell’Ufficio Sisma-Protezione Civile del Comune di Capitignano e concede la possibilità di individuare aggregati edilizi danneggiati dai terremoti non ricompresi nel Piano di Ricostruzione del Comune, con “intervento unitario”.

Soddisfatto per questa decisione che mette un punto alla situazione di immobilismo nella ricostruzione nella zona della Valle dell’Aterno, fiaccata dai terremoti degli ultimi 10 anni, il Movimento Civico per Capitignano e frazioni.

“Come Movimento Civico esprimiamo piena soddisfazione nel prendere atto di quanto riportato nella La procedura consentirà quindi di sbloccare tutti quegli aggregati edilizi, così come definiti dalla L. 229/2016 e ss.mm.ii. e regolamentati dagli art. 3, 15 e 16 dell’Ordinanza Commissariale n. 19 del 7/4/2017, siano essi ricadenti nei Centri e nei Nuclei di particolare interesse, siano essi ricadenti fuori da detti ambiti, dietro volontaria proposta dei cittadini attraverso una apposita modulistica predisposta dall’Ufficio”, si legge in una nota.

“Con l’inizio delle procedure che condurranno alla individuazione degli aggregati ed alla approvazione dei medesimi da parte del Consiglio comunale, si chiude, di fatto, una travagliata querelle insorta subito dopo i terremoti del 18 gennaio 2017 dovuta alla incertezza nella individuazione della normativa da seguire di fronte agli aggregati edilizi che avevano subito ulteriori danni alle strutture in aggiunta a quelli già riportati nel sisma 2009”, continua la nota.

“Purtroppo, nonostante ogni Governo si sia sempre sperticato ad annunciare la semplificazione delle normative, anche questa, che oggi sembra essere stata una facile e felice soluzione, è andata invece a sbattere il muso sulla farraginosità della norma tanto da non consentire agli Enti preposti di individuare subito il percorso da seguire”, spiega ancora la nota.

“Nel dubbio, infatti, il Comune chiese un parere al Commissario per la Ricostruzione già agli inizi dell’anno 2019. In assenza di risposte sono stati concordati nel tempo diversi incontri per cercare di risolvere la problematica del doppio danno, sia in Comune sia presso l’USRC di Fossa congiuntamente a tutti i cointeressati, ma dai quali, purtroppo, nessun esito positivo è mai emerso”, ricorda il Movimento.

“Avendo caparbiamente accertato alla fonte, come Movimento Civico, che il Commissario non aveva competenza alcuna al rilascio del parere e che lo stesso aveva girato la richiesta per competenza all’USR di Teramo, ci siamo attivati affinchè si ottenesse il dovuto parere. Da qui il resto”, conclude la nota.

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