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Cinema, gli abruzzesi odiano il cellulare in sala

Il rapporto tra gli abruzzesi e il cinema in un sondaggio. Ecco tutti i risultati.

L’AQUILA –  Gli abruzzesi al cinema, il rapporto con la settima arte. Il sondaggio di Groupon.

Il 54% degli abruzzesi non sopporta chi usa il cellulare in sala, il 42%, la maleducazione di chi continua a muoversi o punta i piedi sullo schienale, il 35% le persone che mangiano in modo rumoroso. Il cinema non è più un luogo per dei primi appuntamenti: il 48% preferisce andarci in compagnia, il 50% ci va con il partner, il 35% con gli amici. Il 56% preferisce le sale alle piattaforme di intrattenimento digitale. Una nuova tipologia di spettatori: il 52% sceglie le versioni in lingua originale; sempre il 52% non ha problemi a godersi una pellicola in solitaria.

Questi sono i risultati del sondaggio Groupon, che inoltre fa emergere come la passione per il cinema, per gli abruzzesi, sbocci con i primi freddi: “Complici le giornate più corte e le grandi programmazioni che si affollano nelle sale dopo la pausa estiva, la stagione più fredda è stata eletta come la migliore per andare al cinema. Il 79% degli abruzzesi preferisce l’autunno o l’inverno per trascorrere un pomeriggio o una serata al cinema: quando fuori piove e il freddo inizia a farsi sentire non c’è niente di meglio che rintanarsi in una sala e godersi un ottimo film”.

Il “galateo” del Cinema: tra cellulari, piedi puntati sullo schienale, cibi rumorosi e bambini che schiamazzano.

Se il cinema è senza dubbio un momento magico da condividere con chi si ama, è altrettanto vero che ci sono alcuni atteggiamenti tenuti dai vicini di poltrona che rischiano davvero di rovinare l’esperienza degli abruzzesi al cinema. Gli spettatori giudicati più fastidiosi (dal 54% degli abruzzesi) sono quelli che continuano a guardare lo schermo del telefono accecando i vicini o addirittura rispondono alle chiamate. Nella classifica dei più fastidiosi, al secondo posto gli abruzzesi mettono quelli maleducati che continuano a muovere la testa durante la proiezione, puntano i piedi sullo schienale di chi gli sta davanti o invadono il proprio bracciolo (indicati dal 42%), seguono gli spettatori che mangiano snack in modo rumoroso (irritano il 37% degli abruzzesi), tanto che il 37% afferma di non acquistare cibo al cinema per non disturbare i vicini. Altro comportamento che va contro il “bon ton” riguarda la climatizzazione che irrita il 29% degli intervistati, d’estate nelle sale si muore di freddo mentre d’inverno si muore di caldo e dei bambini che schiamazzano e corrono per la sala (non tollerati dal 27% degli abruzzesi) e c’è addirittura un buon 62% di abruzzesi che dichiara che i bambini non dovrebbero essere portati al cinema prima dei 6 anni, per evitare di doversi sorbire capricci. Se interrogati, però, sul proprio comportamento non del tutto “da galateo del cinema”, il 54% degli abruzzesi ammette di occupare un posto migliore di quello che gli è stato assegnato, se risulta libero a proiezione iniziata, e il 23% ammette che, quando va al cinema col proprio figlio, ne approfitta per dormire mentre lui/lei guarda il film.

Cinema: da luogo del primo appuntamento a occasione per stare in compagnia.

Se una volta il cinema era un grande classico dei primi appuntamenti, al giorno d’oggi è percepito più come un momento da condividere. Il 50% degli abruzzesi preferisce andare al cinema con il partner, il 35% con gli amici e solo il 4% lo ha scelto come luogo per il primo o secondo appuntamento. Inoltre, il 58% degli abruzzesi dichiara di non aver mai fatto il primo passo con qualcuno per cui aveva una cotta mentre era in sala. A conferma che il cinema è vissuto dagli abruzzesi come momento sociale c’è anche l’orario preferito per questa attività: il 56% sceglie di programmare la visione di un film alle 20.00, per poi concedersi un ristorante e un drink in compagnia e il 54% preferisce i multisala, perché danno la possibilità di abbinare altre esperienze come lo shopping o una cena. Gli abruzzesi, insomma, si confermano “animali sociali”, anche davanti a un’attività che è possibile godere individualmente come il cinema, e preferiscono condividerne le emozioni: il 48% sceglie di non andare al cinema da solo perché lo trova strano o perché non riesce a godersi un film senza un compagno con cui commentarlo. A sorpresa però c’è anche un 40% che non ha problemi a godersi una pellicola in solitaria e un 12% che lo giudica addirittura il modo migliore per gustarsi un film senza interruzioni e commenti “sul più bello”. Il cinema è anche qualcosa che suscita ricordi positivi: il 44% degli abruzzesi lo collega al ricordo dei tanti pomeriggi con gli amici e il 29% si rivede da bambino quando aspettava con impazienza il weekend per passare del tempo con i genitori.

Gli abruzzesi e il cinema: un amore che non conosce crisi.

Anche se la maggioranza degli abruzzesi non va al cinema con grandissima frequenza – il 35% dichiara di andarci solo qualche volta all’anno e il 33% meno di una volta al mese – il rapporto tra gli abruzzesi e il cinema resta all’insegna dell’amore e della ricerca di quello che appassiona. Il 50% degli intervistati afferma, infatti, di impegnarsi in tutti i modi per andare a vedere un film che li interessa davvero entro un mese dalla sua uscita nelle sale. L’avvento delle tante piattaforme di intrattenimento digitale, che portano i film direttamente sul divano di casa, non ha poi smorzato il desiderio del 56% degli abruzzesi di andare al cinema a godersi un film per cui si prova davvero entusiasmo; c’è poi un 21% di cultori di film d’azione o con grandi effetti speciali che non rinuncerebbe mai all’emozione del grande schermo per la comodità di una di queste piattaforme. Si assiste, infine, all’avvento di uno spettatore più evoluto e maturo che, in un buon 52% dei casi, afferma di preferire le versioni in lingua originale a quelle doppiate, perché più vicine allo spirto originale del film.

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