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B-Planet, in agricoltura piccolo è bello

B-Planet, verso un modo di vivere più consapevole del rispetto per l'ambiente. Un rispetto che inizia da quando andiamo a fare la spesa.

L’AQUILA – Secondo appuntamento con B-Planet, finestra sulla Blue Economy e sul tema del rispetto dell’ambiente. Gianluca Ranieri ospite del Capoluogo per scoprire le buone pratiche dell’agricoltura.

L’intervista della direttrice del Capoluogo.it, Roberta Galeotti, all’esperto di Blue Economy, Gianluca Ranieri. Al fianco di frutta e verdura di stagione lo spazio di B-Planet.

I ragazzi, al giorno d’oggi, non hanno più idea della stagionalità. Si tende, quasi, a pensare che la verdura nasca all’interno dei supermercati. E proprio all’interno del supermercato, mentre si va a fare la spesa, bisogna fare attenzione alle scelte che si compiono.

«Ogni scelta che facciamo – spiega Gianluca Ranieri – ha un riflesso sul nostro pianeta, positivo o negativo. Nel caso dell’attività comune del fare la spesa, acquistare un prodotto fuori stagione vuol dire scegliere un qualcosa che: o arriva da lontano o è stata coltivata in un modo non tradizionale, ad esempio nelle serre».

«Bisogna preferire i prodotti locali, io li definisco a km utile». 

Quindi spazio alla ‘rassegna’ dei prodotti di stagione: dalle castagne al caco-mela, da limoni, arance, uva, a mele e pere cotogne. E ancora cavolo, indivia, lattuga, sedano, rapa, «persino i fagioli, si trovano ancora freschi».

«Sconsigliati, invece, i prodotti derivanti dall’agricoltura intensiva. I prezzi bassi attirano, ma sono prezzi obbligati per chi produce. Il produttore, infatti, coltivando esclusivamente quel prodotto ha una maggiore concorrenza alla quale far fronte, quindi per restare sul mercato deve abbassare i costi».

L’agricoltura intensiva, inoltre, contribuisce all’impoverimento del terreno. «Il terreno, in generale, è già povero di per sé, ma se ce ne sono ancora di ricchi questi andranno ad impoverirsi proprio con l’agricoltura intensiva. La bassa quantità di carbonio nel terreno, infatti, fa sì che un agricoltore debba irrigarlo di più. In questo modo si ottiene l’effetto negativo di un ulteriore impoverimento della terra. Come reazione a catena si innesca quindi l’uso dei concimi industriali che desertificano i terreni. Tra l’altro nell’agricoltura intensiva proliferano molti parassiti, cosa che non succede in un’agricoltura più equilibrata”.

B-Planet, esempi pratici

dall’agricoltura si passa poi all’abbondanza che la natura offre, con due esempi pratici. Da un lato la preziosità del seme contenuto nell’avocado, ricco di aminoacidi e vitamine, ora utilizzato in Messico nella produzione di pane; dall’altro la possibilità di produrre detersivi fai da te, utilizzando le bucce degli agrumi.

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