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Eccidio di Pietransieri, scatta la confisca dei terreni tedeschi

Dopo la sentenza del Tribunale di Sulmona e il riconoscimento del risarcimento per l'eccidio di Pietransieri arriva l'ipoteca sui terreni tedeschi.

SULMONA – Il tribunale ha iscritto un’ipoteca sui terreni del Parco di Villa Mylius, di proprietà della Repubblica Federale Tedesca. Il provvedimento a seguito della condanna al risarcimento per l’eccidio di Pietransieri.

Il Comune di Roccaraso deve avere 1 milione e 600mila euro dalla Germania per l’eccidio di Pietransieri, dove il 21 novembre 1943 i nazisti uccisero 128 persone inermi, di cui 60 donne, 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani.

A distanza di 74 anni, due anni fa il Tribunale di Sulmona, con una sentenza depositata dal giudice Giovanna Bilò, aveva riconosciuto un risarcimento di 1,6 milioni di euro al Comune di Roccaraso (oltre a circa 5 milioni di euro a gran parte degli eredi delle vittime).

A seguito di quella sentenza, lo stesso tribunale a questo punto a iscritto un’ipoteca sui terreni del Parco Villa Vigoni, di proprietà della Repubblica Federale Tedesca, disponendo direttamente il sequestro, senza passare per le complicate maglie del diritto internazionale. Una decisione senza precedenti che porterà all’esproprio di parte del Parco della villa Mylius che si estende per una quarantina di ettari nei pressi del Lago di Como, per coprire quel milione e 600mila euro riconosciuto al Comune di Sulmona. La villa risulta di proprietà tedesca, in quanto acquistata nel 1829 dal banchiere Enrico Mylius e dal 1983 passata alla Repubblica Federale Tedesca, che si è fatta carico del suo mantenimento.

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