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Disagi sulla A14, il Ministro apre a sospensione pedaggi

Il Ministero apre all'ipotesi di sospensione pedaggi su un tratto della A14, ma precisa: "Compito del concessionario ridurre i disagi".

A14, il Ministero apre alla possibilità di sosspendere i pedaggi sul tratto Pescara- Porto Sant’Elpidio, ma precisa: “Compito del concessionario ridurre i disagi”.

Potrebbero essere sospese le tariffe sul tratto autostradale della A14 Pescara-Porto Sant’Elpidio. Il ministero delle Infrastrutture, infatti, sta approfondendo la richiesta, ma per voce del ministro ai Rapporti con il Parlamento, Federico d’Incà, ha ribadito che è compito del concessionario ridurre al minimo i disagi, informare e tenere costantemente aggiornato il ministero sull’andamento dei lavori di messa in sicurezza nonché quello di rimuovere i cantieri in prossimità delle festività e in caso di condizioni particolarmente avverse. È così che il ministro ha risposto all’onorevole Camillo D’Alessandro (Italia Viva) durante il Question Time durante cui il parlamentare abruzzese ha chiesto esplicitamente la sospensione delle tariffe fino a quando sul tratto dove ormai, ha sottolineato, le interminabili code stanno mettendo a dura prova cittadini, ambiente e sicurezza, tornerà la normalità.

“La risposta del Ministro delle Infrastrutture e trasporti – commenta D’Alessandro – apre alla possibilità di sospensione dell’applicazione dei pedaggi autostradali, ma non basta. Una risposta interlocutoria, dobbiamo passare ai fatti. Il Ministro non tiene nel debito conto che il tema è innanzitutto il sequestro, indipendentemente dai lavori in corso. Per cui fin tanto che il sequestro permane e non si ripristina la normale condizione di viabilità non si può pretendere all’utenza il pedaggio autostradale come se nulla fosse, come se non ci fossero danni economici, ambientali e tempi insostenibili di percorrenza. Poi si pone un altro tema. Perché è intervenuta l’Autorità giudiziaria ? Chi doveva manutenere, chi doveva garantire la programmazione dei lavori e la sostituzione delle barriere ? Perché non è stato fatto ? Tutto ciò chiaramente non può essere scaricato su cittadini, imprese, territorio. La battaglia non finisce qui, il prossimo passo sarà l’accesso agli atti per arrivare alla certezza della sospensione e dei lavori di messa in sicurezza”.

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