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Pettino, progetto per una nuova area residenziale

A Pettino un progetto di riqualificazione residenziale: 28 mila mq tra edifici, aree verde e parcheggi.

A Pettino sta partendo un progetto di riqualificazione per una nuova area residenziale con edifici, parcheggi e anche un’area verde.

È il secondo progetto che riguarda il quartiere aquilano di Pettino, dopo quello della Rotilio Tower accanto gli uffici della Regione Abruzzo su via Leonardo da Vinci.

L’area interessata ricompresa tra via da Vinci, via Carducci, via Antica Arischia e una zona Peep.

Per la realizzazione del progetto edificatorio è stato rinormato un terreno di circa 28 mila mq da un commissario ad acta.

Il progetto che andrà a riqualificare Pettino è stato proposto dalla società Conbit; dei 28 mila mq interessati, 10 mila saranno destinati alla costruzione di nuovi edifici.

Come riporta Il Centro, si tratta di un progetto di recupero urbano, approvato da un commissario nominato dal Tar dopo un ricorso mosso dai legittimi proprietari.

È uscita anche la delibera sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila, nella quale è visibile anche la convenzione con il Comune stesso sulla cessione delle aree destinate al verde pubblico, alle strade e ai parcheggi.

Il progetto di riqualificazione di Pettino è figlio del pre sisma e risale a più di 20 anni fa.

Nel 1995 il consiglio comunale approvò il piano di recupero presentato dalla ditta “Vittorini Ugo e F. snc”.

Tempo dopo la firma del Comune, della Regione e della Provincia che siglava un accordo relativo al piano di recupero che viene ratificato dal consiglio comunale nel 1999 e approvato dal presidente della Regione “ai fini della variazione dello strumento urbanistico vigente nel Comune dell’Aquila”.

Una variante che rimase ferma fino al ricordo al Tar del 2011 con il quale venne poi nominato un commissario per la conclusione dell’iter.

“Il complesso progettato doterà l’area, in località Pettino, di un sistema integrato di interventi tali da apportare un importante contributo allo sviluppo dell’intera area gravitazionale e alla dotazione di servizi di cui l’ambito territoriale di appartenenza è carente. Si evince la necessaria dualità dell’operazione proposta che, se da un lato completa la naturale espansione residenziale e commerciale del settore urbano di appartenenza, dall’altro va a compensare le carenze strutturali di una importante area di sviluppo del territorio”, si legge nella delibera,

“Il programma di recupero urbano – prosegue – è articolato in una struttura terziaria (direzionale-commerciale-artigianale di servizio-sportiva-culturale) pari a 2.826,80 metri quadrati di superficie utile lorda (Sul) non residenziale e in un complesso esclusivamente residenziale e/o direzionale pari a 7.067 mq di Sul per complessivi 9.893,80 mq. Sono previste attrezzature di uso pubblico per una superficie utile lorda non residenziale pari a 650 metri quadrati con un beneficio extra standard pubblico di rilevante entità. A completamento dell’intervento verranno realizzati spazi di verde attrezzato e parcheggi pubblici nonché attrezzature di interesse collettivo. Alla superficie della struttura polifunzionale-commerciale corrisponde una superficie di parcheggi di pertinenza esclusiva che soddisfa quanto previsto dalle norme”.

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