Blocco aumento pedaggi, servono 2 miliardi nel Bilancio nazionale

Due documenti per sollecitare il Governo per sterilizzare l'aumento pedaggi autostradali. I lavori in Consiglio regionale.

L’AQUILA – In Consiglio regionale approvati due documenti per sollecitare il Governo a sterilizzare gli aumenti dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25.

Come anticipato dal Capoluogo.it, la Regione Abruzzo torna a sollecitare il Governo nazionale a sterilizzare gli aumenti dei pedaggi autostradali su A24 e A25 e lo fa con ben due documenti, uno della maggioranza e uno presentato dal centrosinistra. Entrambi voti ad ampia maggioranza, ad eccezione del M5S che ha bollato i documenti come «di mera propaganda che non servono a nulla. Il ministro è tenuto a lavorare, come ha fatto precedentemente Toninelli, e lo giudicheremo per quello che farà». Così Sara Marcozzi, che ha ricordato anche la bozza di accordo tra Strada dei Parchi e Ministero. La soluzione, lasciata sul tavolo del ministro De Micheli dal predecessore, prevede un investimento complessivo di oltre 3 miliardi di euro, due dei quali a carico del Bilancio dello Stato. E qui si inseriscono i documenti di sollecito presentati e approvati. Come sottolineato dal consigliere Giovanni Legnini, al momento infatti si tratta di una bozza di accordo che non ha ancora riscontro in termini di individuazione di fondi in sede di Bilancio statale. Da qui la sollecitazione al Governo. Il primo documento a firma dei consiglieri del centrosinistra impegna il Governo regionale a richiedere al Ministero dei Trasporti di concludere entro i tempi più stretti possibili il procedimento di approvazione del nuovo PEF con la previsione di eliminare gli aumenti tariffari, a richiedere al Ministero dei Trasporti, al Governo e Parlamento, di provvedere nelle more della definizione della procedura, alla copertura finanziaria degli aumenti tariffari sospesi e non riscossi e ad altre misure che evitino di far gravare sugli utenti gli aumenti stessi. Il secondo documento del centrodestra impegna il Presidente della Giunta regionale ad attivarsi presso il Mit e gli organi comunitari competenti affinchè l’approvazione del PEF avvenga in tempi rapidi, cogliendo l’obiettivo di calmierare il sistema tariffario che prevede tariffe insostenibili per l’utenza, a chiedere al Governo l’adozione di un apposto provvedimento che preveda la copertura finanziaria per gli interventi previsti dal Piano di convalida e per affrontare definitivamente la questione relativa agli aumenti tariffari; a trasmettere la presente risoluzione al Mit ed ai sindaci della regione.

consiglio regionale

Il Consiglio si era aperto con un minuto di silenzio per la scomparsa dell’ex manager della Asl teramana Roberto Fagnano. «È giusto – ha sottolineato il presidente Sospiri – che l’Aula della massima Istituzione regionale ricordi il manager Fagnano ed esprima ai suoi familiari quanto la notizia della sua prematura scomparsa ci abbia colpito. Sono sicuro che il dott. Fagnano resterà nel ricordo di molti e di tutti quanti l’hanno conosciuto». Poco dopo, il presidente Sospiri ha invitato l’Assemblea ad osservare un minuto di raccoglimento per i tre vigili del fuoco morti in un tragico incidente nella provincia di Alessandria.

Per quanto riguarda lo svolgimento dei documenti politici, sono state svolte le seguenti interpellanze e interrogazioni all’ordine del giorno: interrogazione del consigliere Paolucci sula “Sottoscrizione dei contratti con le strutture della Rete Termale accreditata; interpellanza del consigliere Pettinari sulla “Situazione gestionale del servizio elisoccorso del 118 presso la base operativa di Pescara”; interpellanza del consigliere Blasioli su “Stato della nuova gara relativa alle attività di CUP presso le AA.SS.LL. della Regione Abruzzo”; interpellanza del consigliere Paolucci su “Programma straordinario investimenti in edilizia sanitaria”; interpellanza del consigliere Marcozzi su “Mancata riduzione del cosiddetto Superticket'”. Rinviata l’interpellanza del consigliere Taglieri su “Campagna di promozione Abruzzo Estate 2019”.

Inoltre, è’ stata approvata la variazione al bilancio di previsione del Consiglio regionale 2019/2021, con il solo voto della maggioranza (voto contrario il Gruppo del M5S) che accerta maggiori entrate ed economie di spesa. Le risorse emerse sono state destinate per finanziare la legge sulle piccole imprese del cratere sismico (250 mila euro) e per la copertura delle legge regionali sui malati oncologici e per le coppie separate e divorziate (250 mila euro). Di seguito l’aula ha dato il via libera all’approvazione del bilancio di previsione del Consiglio regionale per gli esercizi finanziari 2020/2022.

I lavori sono proseguiti con l’integrazione al quesito referendario sul maggioritario puro. Approvate infatti a maggioranza le integrazioni al Provvedimento Amministrativo per la richiesta di sottoporre a Referendum popolare di abrogazione parziale di diverse disposizioni statali al fine di abrogare la quota proporzionale nei collegi plurinominali prevista dalla legge elettorale per l’elezione del Senato e della Camera. Il punto doveva essere discusso dopo la conclusione del Consiglio regionale ordinario ma ne è stata richiesta l’anticipazione della discussione da parte della maggioranza. Con il  provvedimento il Consiglio regionale delibera di integrare “la formulazione del quesito con integrale trascrizione dei testi, evidenziati in corsivo nel deliberato, di cui si chiede l’abrogazione, secondo quanto richiesto dall’Ufficio Centrale per il referendum” come da ordinanza dell’Ufficio Centrale presso la Corte di Cassazione del 16 ottobre 2019. Il Consiglio ha dato inoltre mandato ai propri delegati di far pervenire entro l’8 novembre 2019 la presente deliberazione integrativa del quesito, mediante deposito presso la Cancelleria dell’Ufficio centrale per il Referendum. Il provvedimento amministrativo porta la firma dei consiglieri regionali della Lega, Pietro Quaresimale, Fabrizio Montepara, Simone Angelosante.

L’intervista al vicepresidente della Giunta, Emanuele Imprudente, e al consigliere della Lega Vincenzo D’Incecco.

Le interviste a Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi.

La diretta del Consiglio.