Quantcast

Angeli dai tronchi degli alberi, la magia di Giancarlo Sociali

Alberi morti, o quasi, riportati a nuova vita. I tronchi fuori dai cimiteri diventano angeli, grazie all'artista Giancarlo Sociali.

Scavare il legno, intagliarlo e trasformarlo in qualcos’altro, in un volto e un corpo d’angelo. Così sono stati salvati gli alberi del cimitero di Cerchio, dalla mano d’artista Giancarlo Sociali.

È il ricordo che sopravvive laddove si perpetua il ricordo dei nostri cari. Alberi ormai morti, danneggiati gravemente dal tempo che passa e dalle intemperie, pronti per essere abbattuti o cavati via. Invece quegli alberi sono ancora lì. A resistere, per una volta, sono state le radici del ricordo.

Tronchi vecchi e ormai stanchi divenuti opere d’arte: angeli tristi, alcuni col volto coperto, a vegliare su chi non c’è più, all’ombra del cimitero cittadino.

angeli dai tronchi

L’idea, divenuta realtà, porta la firma di Giancarlo Sociali, di Celano. Artista del legno, passa il suo tempo ad intagliare materiale e superfici. Ora, ha pensato di salvare degli alberi e, con essi, l’originalità di un cimitero di cui custodiscono la pace.

Le opere di Sociali, neanche a dirlo, sono giornalmente documentate via social dallo stesso artista. Questa volta però la storia, sui generis e particolarmente malinconica, ha attirato l’attenzione (ormai sempre più mediatica) della nota pagina Facebook, l’Abruzzese Fuori Sede, dopo apposita segnalazione.

angeli dai tronchi

Tronchi trasformati in angeli, l’idea alla base dell’iniziativa

Alcuni vedono delle cose che altri non vedono: i grandi sportivi, i grandi scrittori”. Probabilmente Giancarlo Sociali, prima di tutti, aveva visto che un futuro per quegli alberi fosse possibile, anche solo dando nuova vita ai tronchi. Così è bastato rimboccarsi le maniche e affidarsi alla sua ispirazione.

Dove gli altri hanno saputo vedere solo morte, Sociali ha visto la vita e l’ha disegnata con cura. Gratuitamente, con la sua arte e la sua tecnica  si è messo lì ed ha recuperato alcuni alberi trasformandoli in opere d’arte. Lo sta ancora facendo e lo fa ovunque ce ne sia bisogno. E con un’arte così, ricordare sarà più dolce.