Avezzano verso le elezioni: nomi e polemiche ‘provinciali’

Tantissime liste civiche e primi nomi. Prove d'intesa tra le fila del centrodestra, nonostante qualche dissapore

AVEZZANO – Elezioni, un esercito di liste civiche sul fronte del voto di primavera ad Avezzano. Ad animarle protagonisti diversi, ma un sentimento comune: l’avversione per L’Aquila.

Un contesto in divenire e, almeno al momento, piuttosto frammentario. La storia politica insegna, però, che l’insieme delle liste civiche – alcune già formate, altre in via di costituzione – andrà a disperdersi con l’avvicinarsi del voto. I civici si troveranno, con ogni probabilità, a dover fare i conti con la fuga di chi andrà ad accasarsi altrove. Allora scatterà il tempo delle strategie.

In vista delle elezioni, tra i nomi più caldi per i civici c’è quello di Mario Babbo, papabile alla candidatura a primo cittadino.

Intanto, in casa centrodestra si affrontano gli strascichi dei recenti dentro e fuori tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. Mentre tornano vecchi fantasmi, spunta, però, il nome di Umberto Occhiuzzi, 67anni, medico, già direttore del Dipartimento biomedico della Asl L’Aquila-Sulmona-Avezzano. Ad oggi è lui il candidato in pole per la poltrona di primo cittadino.

Avezzano – L’Aquila, l’asse polemico: il post elezioni provinciali

Il nome di Occhiuzzi non è l’unica novità in casa centrodestra. Ad aver lasciato il segno, infatti, sono state in primis le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale dell’Aquila e, di conseguenza, l’adesione di Gianluca Alfonsi a Fratelli d’Italia. 

Adesione annunciata, se si tiene conto del fatto che Alfonsi sia stato candidato in quota FDI e che sia stato sostenuto proprio dal gruppo di FDI e non da quello di Forza Italia, di cui il consigliere provinciale era storico membro.

Proprio Forza Italia, infatti, nella corsa al rinnovo del Consiglio provinciale – proclamato poco due settimane fa – aveva scommesso sull’aquilano Berardino Morelli, precludendo spazi ad altri contendenti e all’uscente Alfonsi. Riconfermatosi per il quarto mandato, con circa 100 amministratori. Di conseguenza si è innescata una reazione a catena, direzione Avezzano ed elezioni comunali 2020.

Forza Italia, quindi, contandosi in vista delle amministrative, si è ritrovata a perdere un altro pezzo. Un pezzo che delegittima il gruppo e la leadership dell’ex sindaco.

Centrodestra, prove tecniche di adesione

Gossip e voci di corridoio darebbero, alla base dei rinnovati conflitti tra De Angelis e Biondi, un mancato approccio. Secondo quanto appreso, infatti, l’ex sindaco De Angelis, in corsa per una nuova candidatura a sindaco, avrebbe voluto avvicinarsi a Fratelli d’Italia e sarebbe stato respinto.

Da Alfonsi a De Angelis: Forza Italia e il centrodestra

Il centrodestra è compatto, almeno sul palco di San Giovanni. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Si attendono i primi nomi, che saranno proposti dalla Lega, per individuare il candidato da presentare alla sfida elettorale. Con la consapevolezza del prezioso contributo che potrebbe essere portato alla causa dalle liste civiche di centrodestra. L’autosufficienza, almeno ad oggi, appare una condizione poco concreta.

Sono riemerse, però, nell’immediato post elezioni provinciali, alcune ruggini derivanti da giugno e dalla rovente fine dell’amministrazione De Angelis. Qualche muso lungo, all’interno di Forza Italia, è tornato ad aleggiare, con protagonista proprio l’ex primo cittadino di Avezzano.

Malumori che ri-portano a L’Aquila, non provincia ma città questa volta. Precisamente al famoso incontro aquilano tra i rappresentanti di Fdi, tenutosi quasi alla vigilia del consiglio comunale decisivo per le sorti dell’amministrazione avezzanese. Dal vertice la stesura di un documento, concernente diversi punti programmatici da affrontare con l’allora sindaco De Angelis. Mercato e T-red, con l’annullamento delle multe a striscia bianca in autotutela, erano in cima alla lista presentata all’indirizzo del primo cittadino, alla ricerca di una nuova apertura poi mai divenuta tale.

Il resto è storia nota. Appare evidente, tuttavia, una singolare coincidenza di tempi, tra il riaffiorare di ormai vecchi dissapori – ai tempi smentiti – tra De Angelis e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, commissario provinciale di Fdi, e l’addio di Alfonsi a Forza Italia, per aderire al partito rappresentato proprio dal sindaco dell’Aquila.

Una mossa che deve aver indispettito l’ex sindaco, aprendo la strada a nuovi scenari nell’ottica delle prossime elezioni. In un centrodestra unito la figura di Gabriele De Angelis appare, allora, quella maggiormente defilata e lascia intravedere la possibilità di una candidatura-bis, dalla corsa in solitaria.