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Morto a Roma per difendere la ragazza, Montereale in lutto

Montereale piange uno dei suoi figli, Luca Sacchi, il giovane morto a Roma per aver difeso la fidanzata da una rapina.

Luca Sacchi è il giovane di 24anni originario di Montereale morto a Roma per difendere la sua ragazza da un tentativo di rapina.

Luca Sacchi è morto freddato da una pallottola esplosa da due rapinatori italiani: uno si è costituito questa notte accompagnato dal suo avvocato.

In un blitz congiunto Polizia-Carabinieri anche l’altro presunto assassino è stato prelevato e portato in questura. Entrambi i ragazzi sono di Roma, del quartiere Ponte di Nona.

I due ragazzi che hanno ucciso Luca avrebbero 20 e 25 anni; uno sarebbe incensurato, mentre l’altro avrebbe dei precedenti per droga.

I due malviventi poco prima, avevano colpito alla nuca la fidanzata Anastasia Kylrmnyk, 25enne di origine ucraina, per rubarle lo zainetto con dentro pochi euro. Il ragazzo, appassionato di arti marziali e jiu jitsu brasiliano ha cercato di difenderla avendo la peggio.

Dopo averlo lasciato a terra si due sono fuggiti a bordo di una Smart.

Luca è morto a Roma, vicino al Parco della Caffarella dove andava di solito ad allenarsi e oggi lo piange anche tutta la comunità di Montereale, paese di origine della famiglia paterna e dove il ragazzo trascorreva le vacanze estive,

Il nonno Elio era nato a Cavagnano di Montereale, altri parenti invece vivono a Pago; il papà di Luca, Alfonso invece nella Capitale è un ristoratore molto conosciuto.

Tanti i messaggi di cordoglio sui social da parte di amici e conoscenti del giovane, colpiti e addolorati per questa ingiusta e crudele fine.

“Addio Luchè. È stato un piacere ed un onore conoscerti. E come ci si poteva aspettare da te… hai lottato fino alla fine. Sei un eroe. Ora potrai guardarci ed aiutarci a tutti noi da lassù. Soprattutto ai tuoi genitori. Rimarrai sempre nei nostri ricordi ma ancor più importante nei nostri cuori come la grande persona che eri. Ancora non ci credo…”, è il messaggio di uno dei suoi più cari amici.

La famiglia intanto ha dato l’autorizzazione all’espianto degli organi.

“I genitori di Luca hanno espresso il loro consenso alla donazione degli organi, se confermata l’idoneità del giovane all’eventuale prelievo per trapianto terapeutico”, comunica in una nota l’ospedale San Giovanni di Roma.

“Profondo cordoglio alla comunità di Montereale da parte della Municipalità dell’Aquila” è stato espresso anche dal sindaco del capoluogo di regione, Pierluigi Biondi, al primo Cittadino del centro dell’alta Valle dell’Aterno, Massimiliano Giorgi, per la morte di Luca Sacchi. “Sono certo – ha scritto ancora Biondi a Giorgi – che quanto accaduto abbia colpito nel più profondo del cuore tutta la popolazione e, credimi, ha sconvolto anche gli Aquilani. In tanti – ha proseguito Biondi – si riempiono la bocca della parola “Sicurezza”; in tanti promettono interventi e azioni decisive su questo fronte; in tanti promettono… All’atto pratico, nella nostra cosiddetta società civile, dei ragazzi continuano a morire per mano assassina solamente perché vogliono proteggere i loro affetti. Oggi più che mai abbiamo bisogno che il Governo si adoperi con fondi capienti e certi per un controllo diffuso e per consentire alle forze dell’ordine di adempiere al loro primo compito: tutelare i cittadini. Senza questa azione forte e determinata, pensare di poter assicurare serenità alle popolazioni risulterà sempre una sorta di missione impossibile”.

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