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Ama, lo scontro è servito

Riunione all'Ama, i sindacati chiedono chiarezza. Biondi: "Nessuna contraddizione". Annunciato lo stato di agitazione.

L’AQUILA – Scontro all’Ama, i sindacati sul piede di guerra, dopo la riunione: “Beghe politiche in maggioranza, vogliamo interlocutore unico”.

Polemiche in Ama, dopo l’ultima riunione che ha registrato la presenza dell’assessore Carla Mannetti e l’assenza dell’amministratore unico, Gianmarco Beradi: “Convocati per ridiscutere la contrattazione di secondo livello disdettata dall’’zienda, sin da subito era parsa sospetta l’assenza dell’Amministratore Unico” scrivono in una nota Cgil, Cisl, Uil, Faisa e UGL. “Con fatica, in presenza del Direttore e di tutto l’apparato tecnico aziendale, abbiamo nonostante tutto e con senso di responsabilità presidiato il tavolo”. Senza l’amministratore unico, però, “improvvisamente a quel tavolo è intervenuta l’Assessore alla Mobilità del Comune dell’Aquila, ritrattando sostanzialmente quanto sino a quel momento affermato dall’azienda e denunciando atteggiamenti e comportamenti poco chiari da parte del vertice aziendale. Denunce gravissime di manomissione di dati e conti. Insomma la proprietà che smentisce chi dalla stessa proprietà è stato indicato al vertice dell’azienda” Da qui la protesta: “Non vogliamo fare da testimoni delle beghe che stanno caratterizzando l’azione politica dell’attuale maggioranza. Mentre loro però si contendono pezzi di potere, i lavoratori sono giustamente preoccupati per il loro destino, e per il loro posto di lavoro. Se si vuole continuare un percorso di confronto a questo punto è necessaria chiarezza. Noi abbiamo bisogno di un solo interlocutore, credibile e trasparente”. Quindi la proclamazione dello stato di agitazione.

A seguire, la precisazione del sindaco Pierluigi Biondi: “L’assenza dell’amministratore unico alla riunione nella sede Ama è stata determinata dal fatto che il sottoscritto, mettendo da parte tutti gli impegni istituzionali che aveva in programma, ha convocato un incontro urgente per fare il punto sulla situazione dell’azienda e lavorare al salvataggio, che stiamo conseguendo, di una realtà che perdeva strutturalmente 1,5 milioni di euro l’anno”. “In questi due anni – ha sottolineato Biondi – l’amministrazione ha operato nell’esclusivo interesse della società, stanziando circa 900mila euro come intervento sostitutivo per compensare i mancati trasferimenti da parte della Regione per l’adeguamento al contratto collettivo nazionale. Abbiamo inoltre approvato l’addendum al contratto di servizio con i nuovi costi standard che garantiranno entrate per 10 milioni di euro per tutta la durata del rapporto tra Comune ed Ama, con uno stanziamento di 1,3 milioni annui. A ciò si aggiungano gli investimenti per il rinnovo del parco mezzi, operati dal centrodestra come mai nessuna amministrazione comunale aveva fatto prima e la ricapitalizzazione che stiamo definendo con la Giunta”. Per quanto riguarda i conti, “non c’è stata alcuna manomissione e non c’è alcuna contraddizione fra quello che dice il Comune dell’Aquila, come socio, e quello che sostiene l’amministratore unico quale suo rappresentante: tutti siamo impegnati per proteggere il posto a 140 lavoratori”.

“La mia presenza all’incontro nella sede dell’Ama – ha precisato anche l’assessore Carla Mannetti – è legata al fatto che sono stati gli stessi lavoratori ad avermi invitato nei giorni scorsi. Non si è trattato di alcun blitz, ma di una presenza annunciata e concordata. Nel corso del mio intervento, peraltro, ho ritenuto fosse utile fare chiarezza sulla questione dell’addendum approvato dal Consiglio comunale per Ama. Stiamo intervenendo su una situazione debitoria complessa, ereditata dal centrosinistra su cui stiamo lavorando con impegno e costanza”.