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Avezzano-Vastese, il derby finisce 1-1: ecco cosa è accaduto

Avezzano-Vastese è il derby dell'ottava di campionato. 1-1 agli annali.

Avezzano-Vastese per il derby d’andata sotto il sole del Dei Marsi.

L’ottava di campionato vede il super derby d’Abruzzo Avezzano-Vastese. Andrea Liguori all’esordio sulla panchina bianco verde, Marco Amelia all’esame della maturità dopo il ko col Vastogirardi. Lo spettacolo, però, comincia sugli spalti, con le due tifoserie a dare battaglia alla rivalità territoriale.

Dopo appena sei minuti di gioco, l’Avezzano la mette in discesa sbloccando il match con uno spunto straordinario di Gaeta; mischia d’area sugli sviluppi di un calcio di punizione, sfera defilata sui piedi dell’attaccante che controlla di precisione, elude la marcatura, sposta la palla sul mancino e infila di potenza a incrociare.

Avezzano ispirato, al 14’ confezione un’altra azione di buona fattura. Diop lavora sulla destra e riesce a scampare al raddoppio di marcatura avversario, arriva sul fondo e mette un rasoterra morbido per Gaeta che ben si libera in area e va a calciare di prima intenzione. Sfera di pochissimo al di là del palo alla sinistra di Di Rienzo. Al 28’ un’intuizione di Kras dai quaranta metri taglia la difesa mettendo Gaeta a tu per tu col portiere avversario. L’attaccante cerca la deviazione a rete, ma non riesce a raggiungere la sfera.

La Vastese prova a farsi vedere dopo la mezz’ora, ma il tentativo dalla lunga distanza di Palumbo è scarso di precisione e Fanti accompagna sul fondo con lo sguardo. Il primo tempo si chiude con una conclusione da almeno cinquanta metri di Brunetti, smanacciata in angolo da Di Rienzo. Poi il quarto d’ora di riposo a far rifiatare i ventidue in campo.

Si riparte col primo cambio nelle file avversarie, Ansini resta sotto la doccia, in campo un ispirato Stivaletta. E proprio il neo entrato si rende protagonista della prima occasione della ripresa: conclusione in torsione dal limite a incrociare, sfera battezzata out da Fanti. La Vastese ricarica le energie e alza il baricentro. Al 9’, sul secondo affondo oltre la trequarti avversaria riesce a pareggiarla. Mezzo pasticcio difensivo dell’Avezzano che consente a Palumbo di impossessarsi della sfera, spostarla sul piede giusto e piazzare il rasoterra di precisione dove Chicco Fanti non può arrivare. Ancora Vastese al 21’, discesa di Pollace sulla destra, cross morbido in area dove Dos Santos è lasciato incredibilmente libero di staccare. Colpo di testa che supera Fanti, ma impatta sulla traversa.

È un’altra Vastese, rinvigorita nell’intensità di gioco e sempre pericolosa quando attacca sugli esterni. Ed è un’altra Avezzano, più slegata, meno sicura in fase di non possesso. Al  35’ l’acuto personale di Gaeta, bravo a ritagliarsi un corridoio centrale sulla trequarti avversaria. Conclusione di potenza dal limite, palla ben oltre la parte alta dello specchio. Al 40’ altro spunto dell’attaccante avezzanese, stavolta con un rasoterra a incrociare dai venti metri. Sfera sul fondo. Non accadrà altro. L’1-1 che scrive la fine sul tabellino della gara è quanto di più fedele esprima l’andamento del match, e se il primo tempo porta la firma avezzanese, nel gioco come nel parziale, la ripresa dà merito alla Vastese di aver ripreso il pallino del gioco e riacciuffato il risultato sotto la carica di una tifoseria mai doma.

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