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Elezioni provinciali, programmi a confronto

In attesa delle elezioni provinciali, posizioni e programmi a confronto tra le tre liste presentate. Le interviste.

L’AQUILA – Il 20 ottobre sarà rinnovato il consiglio provinciale dell’Aquila. Edilizia scolastica e viabilità sono alla base dei programmi dei candidati alle elezioni provinciali.

Sono tre le liste presentate: “Per la Provincia dell’Aquila”(centrodestra), “Provincia Unita”(centrosinistra) e la lista civica che fa riferimento ad Andrea Gerosolimo, “Provincia Insieme”.

Posizioni a confronto, tra programmi di mandato e strascichi della riforma Delrio, di cui ilcapoluogo.it ha parlato ieri.

Elezioni provinciali, le liste e i candidati

Nella lista di centrodestra “Per la Provincia dell’Aquila”, i candidati sono i consiglieri comunali aquilani Francesco De Santis, Luca Rocci e Berardino Morelli, il vice presidente uscente Vincenzo Calsivi, il consigliere uscente Gianluca Alfonsi, Noemi Silveri, Anna Maria Cicchinelli, Brunella Quaglione, Ezio Ciciotti ed Elisabetta Bianchi.

Per il centrosinistra di “Provincia Unita”, i candidati sono: il consigliere comunale dell’Aquila Paolo Romano, il sindaco di Cagnano Amiterno Iside Di Martino, il sindaco di Campo di Giove Giovanni Di Mascio, i consiglieri provinciali uscenti Fabio Camilli e Alfonsino Scamolla, Augusto Barile, Raffaella Dell’Erede, Roberto Giovagnorio, Valentina Angelucci e Isabella Pace.

Lista ridotta per “Provincia Insieme”, con Federica Di Bartolomeo, Concetta D’Alto, Andrea Ramunno, Franco Paolini, Paolo Monacelli.

Il confronto de Ilcapoluogo.it: Punto di partenza la situazione che rispecchia le funzioni degli enti provinciali, dopo la riforma Delrio del 2014.

Elezioni provinciali, la posizione del centrodestra

“La riforma Delrio – dichiara Calvisi – era prevista per sopprimere le province. Un provvedimento, questo, che poi non è più stato attuato. Si auspica, ad oggi, un quadro normativo che superi la complessa situazione attuale. Le province, infatti, pur mantenendo importanti deleghe, quali l’edilizia scolastica e la viabilità, risultano come zoppe. Si sta pensando, intanto, di instaurare un dialogo con la Regione. È necessaria una riforma organica, ma con l’attuale governo giallorosso il futuro delle province sembra ancora indefinito”, sottolinea.

Quali sono i punti alla base del programma di mandato?

“Innanzitutto dare seguito ai progetti avviati nel primo mandato. Quindi penso ai vari provvedimenti sull’Edilizia Scolastica, di cui ho la delega. Procedere agli appalti per le nuove scuole dell’Aquila. Sono già avviati gli appalti dell’ex Itas di Viale Duca degli Abruzzi e dell’Ipsiasar: per entrambi sono previsti abbattimento e nuova progettazione. Si ultimeranno i lavori alla sede del Cotugno di Pettino e sarà, poi, definita l’intesa con il Comune dell’aquila per un nuovo polo scolastico, da realizzare all’interno dell’ex Caserma Rossi, al Torrione. Nell’area peligna le maggiori criticità da affrontare riguardano la sede del De Nino-Morandi e del Liceo Classico Ovidio. Per quanto riguarda, invece, la Viabilità sarà attenzionato, a 360°, l’intero territorio provinciale”.

Lo svuotamento dei poteri spettato agli enti provinciali viene sottolineato anche dal candidato Francesco De Santis, consigliere comunale dell’Aquila per la Lega.

“Con la riforma le province sono state ingiustamente depauperate di competenze, personale e possibilità amministrative. L’ente che, per eccellenza, aveva il compito di ascoltare le amministrazioni territoriali, le esigenze delle stesse amministrazioni e garantire assistenza, attenzione e cura agli innumerevoli problemi di un territorio così complesso, ora fa fatica a conciliare la propria potenzialità amministrativa con le necessità dei nostri 108 comuni“, spiega De Santis.

Quali sono i punti principali alla base del programma di mandato?

“Quello che dovrà caratterizzare il mandato dei prossimi due anni in provincia sarà sicuramente l’impegno a costruire una sinergia tra le amministrazioni locali, sulla sicurezza scolastica e stradale. Se è vero che la provincia oggi non ha le competenze di un tempo, è allo stesso modo vero che il ruolo di consigliere ci chiederà un impegno quotidiano a disposizione delle esigenze della provincia. Per i prossimi due anni ci impegneremo ad essere il sindacato del territorio”.

Elezioni provinciali, la posizione del centrosinistra

Fabio Camilli, sindaco di Acciano candidato alla carica di consigliere provinciale per il centrosinistra, spiega.

La riforma Delrio va contestualizzata, come qualsiasi provvedimento politico. Come riforma aveva un senso nell’ambito del disegno di legge più ampio, da realizzare con il Referendum. In quella prospettiva il legislatore aveva fatto una norma transitoria, prevedendo una riforma della Costituzione con l’abolizione delle province. Dal momento in cui il Referendum non passa, diventa necessario che il legislatore rimetta mano alla riforma, facendo riacquistare alle province la dignità che meritano”.

Edilizia Scolastica e Viabilità alla base del programma di mandato.

“Si deve garantire la sicurezza degli Istituti scolastici superiori, di competenza della provincia. Molto è stato fatto e molto c’è ancora da fare, soprattutto a L’Aquila e Sulmona. Per quanto concerne il settore Viabilità ci tengo a sottolineare che è fondamentale, in modo particolare per i piccoli centri, avere strade sicure. Chi vive nei piccoli Comuni si trova a dover uscire e mettersi in viaggio tutti i giorni, per scuola, lavoro e impegni di ogni genere, per cui massima attenzione alle situazioni di criticità sulle strade. Anche per questo, in virtù del mio ruolo di sindaco di Acciano, spero di poter essere sempre più vicino alle amministrazioni dei piccoli comuni, in particolare di quelli che hanno dovuto affrontare i terremoti, nel 2009 prima e nel 2016 poi. La provincia deve essere vicina a queste istituzioni, nei limiti del possibile”.

Elezioni provinciali, la posizione dei civici

Il giovane candidato Andrea Ramunno, consigliere comunale di Sulmona, spiega:

Il Disegno di Legge Delrio è incompleto e penalizza fortemente le province. Gli enti provinciali sulla carta risultano operativi – avendo mantenuto competenze fondamentali, su tutte edilizia scolastica e viabilità – ma non hanno le risorse per portare le proprie funzioni. Anche la riduzione delle cariche crea difficoltà al lavoro necessario per rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini”

Quali sono i punti alla base del programma dei civici?

“Come lista noi proponiamo l’idea di tornare a parlare con i territori. Bisogna lasciare da parte appartenenze di partito. Dobbiamo dar voce ai territori e dare impulso al programma del presidente Caruso, già attuato nelle opere pubbliche, con maggior rilievo su Edilizia scolastica e Viabilità. C’è un piano da portare avanti e a cui dare seguito”.

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