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Alloggio CASE ai genitori dei neonati ricoverati al Tin del San Salvatore

Alloggio CASE ceduto in comodato d’uso gratuito alla onlus “L’Aquila per i più piccoli” per i genitori dei neonati ricoverati in Tin del San Salvatore.

L’AQUILA –  Alloggio CASE ai genitori dei neonati ricoverati in Tin del San Salvatore. L’immobile sarà ceduto in comodato d’uso gratuito alla onlus “L’Aquila per i più piccoli”.

I genitori di neonati prematuri ricoverati presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila potranno, temporaneamente e gratuitamente, usufruire di un alloggio del progetto CASE. È quanto prevede la delibera di giunta comunale approvata nei giorni scorsi con cui l’ente concede in comodato d’uso gratuito un immobile, nei pressi del nosocomio, alla onlus L’Aquila per i più piccoli.

“Il provvedimento – spiega il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – è rivolto, evidentemente, alle mamme e i papà non residenti in città che, per una serie di ragioni, si trovano a dover affrontare momenti complessi. In questo modo forniamo loro un sostegno concreto, sgravandoli sia dall’onere del pendolarismo sia dal pensiero di dover trovare una sistemazione. Il reparto di Terapia intensiva neonatale del nostro ospedale è un’eccellenza di questa regione, sono molti i piccoli che provengono da altri territori e vi sono ospitati, e ci è sembrato un buon modo per sostenere la loro attività attraverso la onlus che ha presentato istanza per l’alloggio”.

“Si tratta di una iniziativa dall’alto valore sociale. – spiega la dottoressa Rosa Persia, presidente della onlus L’Aquila per i più piccoli, già dirigente del reparto di Neonatologia e Tin al San Salvatore – Il nostro supporto non è solo logistico per il periodo di degenza dei loro figli, ma anche di tipo psicologico e si sviluppa attraverso azioni con cui proviamo a dare la forza alle madri e ai padri per fronteggiare circostanze per cui non si è mai pronti abbastanza. Alle difficoltà legate alla situazione dei piccoli a volte si somma anche il disagio della impossibilità di poter accedere a una residenza, anche temporanea, creando un ulteriore condizione di sofferenza. Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale per la sensibilità mostrata verso un tema così importante con la speranza che l’alloggio venga occupato il meno possibile, perché vorrebbe dire che il neonato è pronto per le dimissioni e tornare a casa con mamma e papà”.

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