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Parco 1923, profumi ed essenze che sanno d’Abruzzo

Parco 1923; non un profumo ma un'esperienza olfattiva di nicchia tra i giaggioli, i maggiociondoli e l'orso bruno marsicano.

“Parco 1923 non è solo un profumo, ma un’esperienza sensoriale che ti consente di chiudere gli occhi e di ritrovarti immerso in quel meraviglioso ecosistema del Parco Nazionale d’Abruzzo”.

Lo dice, al microfono del Capoluogo.it, Paride Vitale, la mente dietro Parco 1923, la nuova linea di profumi e prodotti di nicchia per la pulizia personale, che ha aperto un punto vendita nel cuore del centro storico dell’Aquila.

parco 1923
parco 1923

Paride Vitale crede molto nelle potenzialità della città, “L’Aquila è stata duramente colpita, il terremoto del 6 aprile 2009 ha creato danni incommensurabili, ma noi siamo convinti che la ripartenza c’è, anzi già c’è stata, perchè siete un popolo forte. Per questo siamo orgogliosi di essere qui, di aver riportato tra queste vie, non solo vita, ma un profumo nuovo, legato simbolicamente alla storia di tutta una Regione”.

Parco 1923 prende il suo nome proprio dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; 1923 è l’anno d’istituzione; una data che lo rende uno dei Parchi più antichi d’Europa.

Il simbolo del brand, non a caso, è un piccolo orso bruno marsicano.

Nel 1922, su iniziativa di privati guidati dall’onorevole Erminio Sipari e dalla Federazione Pro Montibus et Silvis, fu avviata la gestione del nucleo iniziale del Parco, affittando i primi 500 ettari della Costa Camosciara.

L’ufficialità dell’istituzione vera e propria ebbe luogo l’anno dopo; ad oggi è uno dei più antichi Parchi d’Italia noto a livello internazionale per il ruolo avuto nella conservazione di alcune tra le specie faunistiche italiane più importanti. 

Quasi un secolo quindi per un ecosistema che custodisce esemplari di fauna e flora oggetto di studio e meta di turismo mondiale.

Nei profumi di Parco 1923 è possibile ritrovare tutto a questo: a partire dai colori delle boccette, dal loro fascino un po’ retrò e dalle essenze, forti, uniche, pungenti, in cui si mescolano il muschio, il faggio, il caprifoglio il giaggiolo e il maggiociondolo, chiamato anche “pioggia d’oro”.

Questo perchè e non tutti lo sanno, il maggiociondolo è una pinta velenosa, usata anticamente dalle streghe per compiere sortilegi.

Il negozio dell’Aquila, anche nel suo “involucro” rispecchia perfettamente lo spirito del brand; piccolo, curato, con comode poltrone dalla tappezzeria floreale, arredi antichi ed eleganti, i muri verde scuro, a ricordare il bosco, per far rivivere in modo inedito e suggestivo la bellezza delle Foreste Vetuste, già Patrimonio dell’Unesco dal 2017 o i colori e gli odori delle piante e dei fiori endemici da cui nascono le essenze naturali di Parco 1923.

parco 1923

“Riuscire a dare nuova vita al maggiociondolo è stato uno degli esperimenti che ci ha resi molto orgogliosi del suo lavoro”, spiega Vitale al Capoluogo.it a margine dell’inaugurazione del negozio all’Aquila.

“Siamo molto felici – ha spiegato ancora Vitale – che questo piccolo orso bruno stia girando il mondo grazie anche al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha sposato il progetto e ha deciso di farlo diventare il prodotto che rappresenta non solo l’Abruzzo, ma tutto il Paese durante i suoi viaggi all’estero”.

Infatti, c’era anche il Ministro Costa all’inaugurazione del negozio, conclusa poi un aperitivo a cui ha partecipato anche Geppi Cucciari, in vista lampo all’Aquila, per omaggiare il fraterno amico Paride Vitale.

geppi

Per Vitale questo progetto, “è la dimostrazione dell’impegno di Parco 1923 nei confronti della propria terra d’appartenenza. Il brand, infatti, affonda le sue radici in una storia intimamente legata al territorio e celebra questo legame speciale credendo e sostenendo la propria regione natia con una vasta serie di iniziative che incoraggiano il rispetto e il contatto con la natura e che coinvolgono anche l’arte e lo sport”.

Non solo, anche un’azione “solidale” per dare una spinta al Parco, “abbiamo voluto sancire ulteriormente il legame con il Parco Nazionale, devolvendo alla conservazione della flora 1 euro per ogni profumo venduto”, conclude Vitale.

All’inaugurazione dell’Aquila non poteva mancare il ‘naso’, il creatore effettivo delle essenze uniche di Parco 1923, Marco Maffei, milanese, da quasi mezzo secolo nel settore dell’alta profumeria.

Maffei è un alchimista, non solo la mente che c’è dietro un profumo.

Marco Maffei è stato, insieme a Maurizio Cerizza, il fondatore di Atelier Fragranze Milano

Parco 1923 è stato realizzato da Maffei con il prezioso contributo del figlio Luca, un astro nascente della profumeria selettiva di nicchia, ovviamente Made in Italy.

“Dopo il boom sulla scena mondiale della moda Made in Italy – ha chiarito Maffei – ci siamo lanciati con il settore della profumeria di nicchia. Un campo dove c’è veramente un mondo da scoprire fatto di capolavori olfattivi“.

“Siamo soddisfatti di Parco 1923 – ha concluso Maffei – che sta avendo apprezzamento in tutto il mondo, in America, in Oriente ma anche in Europa, come in Francia, dove c’è a Grasse la ‘capitale’ mondiale del profumo”.

 

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