Concorso Ater L’Aquila, la parentopoli dei candidati

Concorso Ater, si allarga la parentopoli dei candidati. La selezione affidata ad una ditta di fornitura di personale.

L’AQUILA – L’Ater Aq ha pubblicato lo scorso 10 maggio un concorso per l’assunzione part-time di 4 amministrativi, livello B3, a tempo indeterminato.

L’ente provinciale per la gestione degli immobili di edilizia residenziale  annovera 28 dipendenti a tempo indeterminato, per un costo annuo totale di 838.000 euro.

Più esattamente compongono la pianta organica 2 dirigenti, per un costo di 151.400 euro, e 26 non dirigenti, per un costo complessivo di 667.000 euro annui.

Per i quattro posti livello B messi a concorso dall’ente provinciale, hanno superato la preselezione in 23 candidati sui 224 ammessi.

La preselezione – avvenuta lo scorso 24 settembre – è stata affidata dall’Ater, con determina 597 del 2019 a firma del Direttore Venanzio Gizzi, all’azenda di selezione del personale QUANTA Spa, per un importo in affidamento diretto di 2.240 euro più Iva.

La società si è occupata dell’elaborazione dei quiz della preselezione.

“A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si indovina”, recita un detto comune.

In questi giorni IlCapoluogo ha pubblicato una serie di concorsi pubblici che hanno interessato delle amministrazioni e degli enti, che hanno smosso la carica di staffisti, porta borse, segretari di partito, figli e fidanzati delle figlie dei nostri politici.

In molti si sono risentiti per queste segnalazioni giunte alla redazione del Capoluogo e per le inchieste scomode che ne sono scaturite. In troppi si sono indignati. 
Sui 224 candidati idonei a sostenere la prova preselettiva, solo 23 sono stati ammessi alla prova scritta, step successivo nella fase del concorso. Otto tra gli ammessi sono nomi noti, poiché direttamente collegabili e collegati al mondo politico, con un’incidenza del 30%.

screen nomi ammessi ater

Ater, i nomi noti

Così, ad un controllo ancora più approfondito, è risultato che la prima candidata nella graduatoria degli ammessi, Maura Calvisi, risulta essere la figlia di Maria Laura Coletti, la dirigente dell’Ater che ricopre il ruolo di segretario generale dell’Ater L’Aquila, Responsabile dell’Area Affari Generali e del Personale.

Tra i restanti 22 ammessi, inoltre, spiccano 7 nomi noti, come già spiegato dal nostro artiolo pubblicato in data 2 ottobre 2019.

Si tratta di: Angela Savina, moglie di Stefano Di Pangrazio, figlio dell’ex sindaco di Avezzano; Mirko Marchione, sempre dalla segreteria dell’ex sindaco Di Pangrazio, collaboratore nella segreteria e candidato alle scorse elezioni amministrative al fianco dell’ex sindaco, e di Claudia Rossi, capo della segreteria dello staff dello stesso.

Dall’Aquila il segretario dei giovani democratici della provincia Mario Schettino; Davide Ferella, da molti anni collaboratore degli staff degli eletti del centrodestra e in questa legislatura negli uffici della Lega e Luca D’Innocenzo, di Territorio Collettivo.

Infine, Francesca Giovagnorio, figlia dell’assessore ai lavori pubblici di Tagliacozzo Roberto Giovagnorio.

Di seguito la lista completa degli ammessi: Maura Calvisi, Claudia Agnese Rossi, Carlo Muratore, Luca D’Innocenzo, Andrea Massacesi, Eleonora Paglia, Fabio Di Maio, Elisa Di Stefano, Riccardo Spadano, Paolo Orsini, Marianna D’Alessio, Davide Ferella, Leonardo Andreetti, Loris Scimia, Francesca Giovagnorio, Donatella Cacchio, Claudio Benedetti, Luca Parenzi, Giulia Lepidi, Mario Schettino, Barbara Taccone.