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Autovelox fantasma e controlli, serve chiarezza

L’AQUILA – Limiti di velocità e controlli: autovelox nascosti e dubbi. La situazione a Bussi e in città.

Approvata la delibera che istituisce il limite di 30 km/h in alcune zone della città, ma – tra queste – non è in vigore ovunque. I dubbi dei cittadini a seguito dei controlli effettuati dalla polizia municipale. Nella giornata di ieri, infatti, sono stati effettuati dei controlli con l’autovelox in viale Corrado IV, dove abitualmente si registrano velocità non appropriate a un centro urbano ed è stato approvato il limite a 30 km/h. Diversi gli incidenti, con pedoni investiti, che si sono verificati nel tempo sulla trafficata arteria cittadina. Controlli sacrosanti, quindi, che però hanno lasciato qualche dubbio negli automobilisti, che – in virtù della delibera approvata – non sanno se sono incappati in eventuali multe, anche perché il nuovo limite non è segnalato. In realtà, delibera o no, se il limite non è indicato, vale quello generico per i tratti urbani, ovvero i 50 km/h. L’applicazione della delibera, quindi, avverrà per gradi. Al momento è in vigore, come correttamente segnalato, in via Panella, davanti alla Questura, con i limiti anche a terra ben visibili, a 30 km/h. Dove non ulteriormente specificato, resta quindi a 50 km/h. Da verificare, quindi, i tempi di concreta applicazione della delibera in tutte le zone indicate (tratti di viale della Croce Rossa, viale Corrado IV, via della Polveriera, via Ficara e via Panella).

Capitolo a parte, l’autovelox fisso installato nei pressi di Bussi ed entrato in funzione agli inizi di giugno. In quel tratto di strada, la statale 153, il limite è di 70 km/h e l’autovelox rileva le velocità delle auto 24h/24, in entrambe le direzioni. Il problema, segnalato da molti automobilisti, è che l’autovelox – per chi percorre la strada proveniendo dalla direzione L’Aquila – è sostanzialmente invisibile, per via della folta vegetazione che di fatto copre il cartello. Le norme prevedono invece che gli autovelox siano ben visibili e segnalati, nell’ottica per cui non dovrebbero servire a “fare cassa”, ma a limitare la velocità dei mezzi in transito. Nel caso di Bussi, almeno per la direzione di marcia indicata, questo non avviene e ci si accorge del rilevatore di velocità solo nel momento in cui ci si passa sotto.

Insomma, fermo restando l’importanza della prevenzione e del sanzionamento dei comportamenti scorretti alla guida, servirebbe un po’ di chiarezza in più, soprattutto laddove espressamente previsto dalle stesse norme.