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Sottoservizi e torre civica, la replica di Asse Centrale Scarl

Il RUP dei lavori di ristrutturazione, Mario Di Gregorio aveva parlato di deformazioni subite dall'edificio. La replica di Gianni Frattale di Asse Centrale Scarl.

Sottoservizi e torre civica, la replica di Asse centrale SCARL

Il Capoluogo si era occupato di Palazzo Margherita, sede civica dell’Aquila e rientrante nel fascicolo d’indagine del sostituto procuratore della Repubblica Stefano Gallo, riguardante i lavori dei Sottoservizi.

Il Responsabile unico del procedimento dei lavori di ristrutturazione della ex sede del Comune dell’Aquila, l’ingegnere Mario Di Gregorio, stando a quanto riportato da Il Centro, aveva parlato di deformazioni subite dall’edificio.

 

La replica di Asse centrale SCARL

«La Asse centrale SCARL non ha mai ricevuto segnalazioni, né ufficiali né ufficiose, di danni rilevati sulla torre civica in occasione del passaggio del tunnel in piazza Palazzo.» queste le parole di Gianni Frattale, coordinatore generale di commessa di Asse Centrale Scarl.

«Sarebbe, d’altronde, un modo di procedere ben strano se si fossero attivate perizie di variante sui lavori in corso a Palazzo Margherita, attribuendo le cause di maggiori danni ai sotto-servizi, senza che queste fossero prima notificate al nostro consorzio. Probabilmente, se varianti sono state chieste, avranno altre motivazioni.»

«Asse Centrale non ci sta ad essere, ancora una volta, il capro espiatorio di tutti i mali della città.»

«I puntellamenti, a dieci anni dal sisma e, per di più, con gli altri due terremoti del 2016 e 2017, hanno subito modifiche in molti edifici. Né possono, le ipotesi e le illazioni, essere riportate come certezze se non vengono prima verificate da periti esperti che valutano la reale concorrenza delle cause e dei nessi tecnici tra queste. Il ché è un iter lungo e ponderato.»
«Scandalizza la leggerezza con cui si mettono in relazione eventi e apparenze individuando a priori i colpevoli senza preoccuparsi delle conseguenze che questo porta sul buon nome delle imprese, che stanno operando a regola d’arte, e sulla validità di un’opera di cui il capoluogo dovrebbe andare fiero, visto che pone la città tra le avanguardie tecnologiche. L’Aquila ha bisogno di ricostruirsi serenamente e non di detrattori pronti a rincorrere l’ultima boutade.»

«Ci chiediamo a chi faccia comodo affermare, senza nessun elemento di concretezza alla mano, che “la torre civica stia in piedi per miracolo”, seminando allarmismo e veleni che rischiano di riverberarsi anche sulla stampa nazionale infangando il capoluogo, la sua gente e la ricostruzione che stiamo portando avanti con grande impegno.»

«Fonte di questa ultima fake news sarebbe, secondo chi la riporta, una voce di corridoio di professionisti confidenti, raccolta da storici nemici giurati dell’opera.»

«Ora, in un clima in cui ognuno che passa vicino agli scavi si sente autorizzato ad azzardare ipotesi che da spifferi di corridoio diventano articoli di giornale e opinioni diffuse, noi andiamo avanti sereni, sicuri che con il tempo galantuomo chi si nutre quotidianamente di polemica e falsità sarà smentito giudizialmente e addebitato delle sue responsabilità morali nei confronti della città. Il tiro al piattello con bersaglio sotto servizi sembra ormai diventato ufficialmente lo sport cittadino… ma, si spera, ancora per poco.»