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Regione Abruzzo, liberati gli ostaggi

Il Piemonte vota e l'opposizione "libera gli ostaggi" in Regione Abruzzo. Ritirati gli emendamenti.

L’AQUILA – Piemonte quinta regione, l’opposizione ritira gli emendamenti per rallentare il provvedimento sul referendum per il maggioritario. Liberati gli “ostaggi” in Regione Abruzzo.

«Fate votare il Piemonte e nessuno si farà male». Dopo tre giorni di estenuanti trattative, sono stati liberati i commissari e i dipendenti della Regione  Abruzzo. A sbloccare la delicata trattativa, il voto in Consiglio regionale del Piemonte, di fatto la quinta regione ad approvare il provvedimento. Ininfluente, a questo punto, il voto dell’Abruzzo.

La “liberazione” è avvenuta poco prima delle 21,30, quando – ripresi per l’ennesima volta i lavori nella I Commissione Bilancio, la vicepresidente Sara Marcozzi ha preso la parola per annunciare l’avvenuto voto in Piemonte e il conseguente ritiro degli emendamenti e subemendamenti. Per il Pd, Silvio Paolucci ha fatto lo stesso.

Tutti liberi, quindi, ma con l’avvertimento di Silvio Paolucci direttamente al segretario regionale della Lega, l’onorevole Giuseppe Bellachioma, presente in Aula: «Ormai l’Abruzzo è ininfluente, rispetto alla proposizione del referendum. Ci penserei due volte prima di accodare l’Abruzzo alle 5 regioni che hanno già votato, visto che la I Commissione ha ripreso i lavori, pur se era stata aggiornata dal vicepresidente: è inutile e rischia di inficiare tutto il procedimento, visti i vizi alla base».

Anche la vicepresidente Sara Marcozzi ha tenuto a sottolineare che il suo operato in quella concitata fase in cui sono dovuti intervenire anche i Carabinieri, è stato formalmente corretto.

Per tutta l’opposizione, però, il “rimpianto” di aver fermato la Regione per tre giorni, nei quali “sono stati trascurati i problemi dell’Abruzzo”.

Ad ogni modo, liberi tutti e i lavori possono proseguire senza ostruzionismo. O “costruzionismo”, che dir si voglia.

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