Di Pangrazio, ricusato il giudice del processo per le auto blu

Ricusato il giudice Alessandra Ilari, nel corso del processo sulle auto blu che vede tra gli imputati anche l’ex sindaco di Avezzano. Si attende in merito la decisione della Corte d'Appello dell'Aquila.

Di Pangrazio, ricusato il giudice del processo per le auto blu

 
Avezzano - È stato ricusato il giudice, presidente del collegio, Alessandra Ilari, nel corso del processo sulle auto blu che vede tra gli imputati anche l’ex sindaco di Avezzano, nei panni di dirigente della provincia, Gianni Di Pangrazio.

I legali di Di Pangrazio e di altri imputati hanno chiesto la ricusazione del presidente del collegio ieri, 25 settembre, davanti al tribunale dell’Aquila.

Un vero e proprio colpo di scena dovuto al fatto che, secondo i legali, il giudice avrebbe pronunciato durante l’udienza alcune parole indicative e anticipatorie di un futuro giudizio contrario agli imputati.

Sarà ora la Corte d’Appello dell’Aquila a valutare l’attendibilità delle accuse del collegio difensivo degli imputati formato dai legali Giovanni Marcangeli, Antonio Milo, Stefano Massacesi, Claudio Verini, Mario Guanciale, Roberto Verdecchia e Alessandro Benedetti.

L’udienza è stata aggiornata al primo ottobre.

Il processo

I fatti contestati all'ex primo cittadino di Avezzano Giovanni Di Pangrazio e ad altre quattro persone fanno riferimento al 2014, quando la polizia giudiziaria mise i sigilli a tre auto di proprietà della Provincia.

Furono indagati anche tre autisti: Maria Pia Zazzara di Pescina, Mario Scimia dell’Aquila, la dirigente Paola Contestabile di Celano con l’accusa di peculato e Anna Maceroni, di Avezzano, dipendente pubblica, tutti finiti a giudizio ma comunque con ruoli minoritari. L’ex autista di Di Pangrazio, Ercole Bianchini chiese ed ottenne il patteggiamento.