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Lutto, a Pescara l’ultimo saluto alla ricercatrice Stefania Spanò

Lutto a Pescara per la scomparsa della ricercatrice abruzzese d'adozione di fama internazionale Stefania Spanò.

Pescara in lutto per l’ultimo saluto alla ricercatrice Stefania Spanò.

Lutto nel mondo della ricerca per la scomparsa di una promessa della biologia internazionale, una mamma attenta e premurosa, scomparsa a 47 anni per un’aneurisma.

Mercoledì 25 Settembre alle 15.00 amici e parenti daranno l’ultimo saluto a Stefania Spanò con una cerimonia di commiato presso l’auditorium “Leonardo Petruzzi” del Museo delle Genti d’Abruzzo (via delle caserme 60).

Stefania Spanò nasce a Campobasso, in Molise, il 21 maggio 1972; a 4 anni si trasferisce a Pescara, la città in cui cresce e dove consegue la maturità classica.

Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di Biologia dell’Università di Bologna: laurea con lode. Inizia a guardarsi intorno, vince una borsa di studio regionale e trova ancora l’Abruzzo: viene presa come ricercatrice all’Istituto Mario Neri* Sud di Santa Maria Imbaro (CH).

In Abruzzo Stefania si aggiudica una borsa di Studio della Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e comincia il suo dottorato internazionale studiando i meccanismi molecolari che stanno alla base dei sistemi di trasporto intracellullari.

A Santa Maria Imbaro, nel 1997, Stefania incontra l’uomo della sua vita, l’altro protagonista di questa storia: Massimiliano Baldassarre, nato a Chieti, cresciuto a Pianella (PE).

Stefania ottiene il dottorato e l’amore: insieme a Massimiliamo (ricercatore anche lui) si trasferisce alla Yale University, negli Stati Uniti. Passano gli studi, i premi e le ricerche, passano nove anni, non passa l’amore: nasce Isabella, la loro prima figlia.

Nel 2013, grazie alle scoperte relative all’agente della febbre tifoidea, Stefania viene reclutata come professore associato (Senior Lecturer) all’Università di Aberdeen in Scozia; conquista il prestigioso finanziamento europeo ERC, e nel giro di pochi anni diventa professore ordinario e co-direttore del programma di Microbiologia e Immunologia, nonché fondatrice di un nuovo centro universitario per lo studio dei batteri.

Il 2 settembre 2019, proprio alla fine di un simposio organizzato da questo centro, Stefania viene colpita da un aneurisma cerebrale: muore il 3 settembre.

“22 anni fa mi hai preso per mano e portato a scoprire il mondo e io te ne sarò grato per sempre!”, è il saluto del marito Massimiliano lasciato per la moglie sui social.

La Fondazione Abruzzese Scienze per la Vita si è offerta di gestire una borsa di studio in nome di Stefania per finanziare giovani ricercatrici abruzzesi e molisane.

Stefania Spanò era ormai abruzzese di adozione, amava il suo lavoro di Scienziata e, nonostante avesse ormai raggiunto il successo, non aveva dimenticato quanto importanti fossero state le prime borse di studio che le avevano aperto le porte alla ricerca internazionale.

Per questo motivo la famiglia chiede, invece dei fiori, di fare una offerta per la creazione di una borsa di studio a nome di Stefania Spanò.

Le donazioni possono essere fatte alla: Fondazione Abruzzese Per le Scienze della Vita, BPER Banca SPA – Filiale di Lanciano, IT58 C053 8777 7500 0000 0421 119, con la causale Borsa di Studio Stefania Spanò, oppure direttamente sulle pagina della fondazione, https://www.facebook.com/fondabruzzoscienzevita/, https://www.abruzzoscienza.it.