Autostrade, sindaci chiedono incontro al Ministro De Micheli

Autostrade, i sindaci di Lazio e Abruzzo chiedono un incontro al Ministro. Intanto il 30 novembre scadrà il congelamento dell'aumento dei pedaggi.

L’AQUILA – A24 – A25 richiesta urgente di un incontro prima del 30 novembre: oggetto di discussione sospensione dell’aumento del caro pedaggi e sicurezza delle autostrade.

La delegazione di sindaci di Lazio e Abruzzo torna a dare battaglia e scrive al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

104 firme nella richiesta di incontro, nella quale, vengono riassunte tutte le azioni messe in campo dai sindaci, a partire dalla data del 3 gennaio 2018, quando i pedaggi hanno subito un rincaro che ha sfiorato la media del 13%.

Un “salasso insostenibile”, sostengono e sottolineano nella richiesta di un incontro inviata al ministro: “per le tasche dei cittadini ed incompatibile con il fragile tessuto sociale e produttivo che caratterizza le zone più interne e periferiche di questa parte d’Italia centrale, già duramente colpita dai tragici eventi sismici e, comunque, da sempre, in lotta contro lo spopolamento dei centri abitati”.

Quindi si passa ad elencare le richieste che i sottoscrittori hanno, finora, avanzato: dalla sospensione degli aumenti sulle tariffe dei pedaggi, in vigore dal primo gennaio 2018, alla creazione di un tavolo istituzionale che ridefinisca i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi, al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini, in generale, una tariffa adeguata ad un’area interna svantaggiata. Oltre alle richieste di declassificazione del tratto urbano della A24, che va dalla Barriera di Roma Esta fino alla Tangenziale Est, e da tratto montano a non montano di parte della A24.

“Richieste – scrivono ancora i sindaci – ascoltate solo in parte e problematica ancora da risolvere definitivamente. L’approvazione del Pef è ancora indefinita e la sicurezza delle nostre autostrade non è garantita. Per questi motivi, Ministro, siamo a chiederle un incontro urgente con la nostra delegazione, anche in vista della scadenza del prossimo 30 novembre, ovvero il termine ultimo fissato per la sospensione degli aumenti tariffari”.