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Parto indolore ad Avezzano, dov’è finito il servizio promesso

Parto indolore all'Ospedale di Avezzano, questo sconosciuto. Il servizio doveva essere attivato nel maggio scorso.

AVEZZANO – Sarebbe dovuto partire lo scorso maggio 2019 il parto indolore all’Ospedale di Avezzano. Ma, ad oggi, della parto-analgesia non c’è nemmeno l’ombra.

Dopo le numerose polemiche che avevano accompagnato la mancata attivazione del servizio, era stato lo stesso personale del Reparto di Ostetricia e Ginecologia a confermare l’avvio del servizio. Un’attivazione che, tuttavia, non c’è stata né a maggio né nei mesi successivi.

Alla data del 20 settembre 2019 il presidio Ospedaliero di Avezzano continua a non offrire alle donne incinte la possibilità di partorire senza dolore, tra la rabbia e l’indignazione delle future mamme.

Alla redazione del Capoluogo sono giunte, infatti, numerose segnalazioni di prossime mamme, che denunciano l’assenza di un servizio che diminuisce in maniera rilevante il dolore, seppur fisiologico, durante la fase del travaglio. La tecnica del parto indolore continua a mancare all’Ospedale San Filippo e Nicola di Avezzano “per l’assenza di un numero sufficienti di anestesisti”, riferiscono alla nostra redazione fonti ospedaliere.

Dopo lo slittamento di maggio, c’è stata una nuova riunione, un confronto per fare il punto sulla possibilità effettiva di attivare il servizio. Presenti, tra gli altri, il direttore sanitario dell’Ospedale e il direttore di Rianimazione e Anestesia, il dottor Angelo Blasetti. Alla primaria ipotesi di avviare l’attivazione del servizio soltanto la mattina, è seguita, però, la solita impossibilità di eseguire il servizio, causa mancanza di anestesisti. Da due mesi a questa parte, poi, più nulla, in un quadro che inizia a delinearsi spaccato a metà, tra il silenzio istituzionale e la protesta delle partorienti.

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