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Un parcometro a preghiere: Don Vincenzo regala sorrisi

Da "Domenica aperto" affisso fuori dalla Chiesa di Madonna del Passo, al parcometro che si paga attraverso le preghiere. Don Vincenzo stupisce ancora.

AVEZZANO – Cento ne pensa e…cento ne fa. Don Vincenzo De Mario, parroco della Chiesa Madonna del Passo di Avezzano, questa volta fa pagare il parcheggio al prezzo delle preghiere.

Non è nuovo ad iniziative che suscitano stupore e qualche risata, Don Vincenzo, che, questa volta, ha pensato bene di installare, fuori dalla Chiesa della Madonna del Passo, un cartello che stabilisce un tariffario speciale per usufruire del parcheggio. La moneta da corrispondere, infatti, è quella delle preghiere a Dio.

“Parcheggio riservato ai fedeli che partecipano alle Sante Messe, alla Catechesi e alle altre attività ecclesiastiche”, specifica il ‘parcometro’. Poi le singole tariffe elencate: 1 ora – 10 Ave Maria, 2 ore – 20 Ave Maria, 3 ore – 30 Ave Maria e così a seguire. Prezzo di favore per chi dovrà sostare soltanto un quarto d’ora, che potrà cavarsela con un Pater Ave Gloria.

Si tratta dell’ennesima iniziativa che unisce religiosità e simpatia pensata da Don Vincenzo.

Già in passato, infatti, il sacerdote aveva affisso fuori dalla parrocchia uno striscione con scritto: “La Domenica è gratis” o ancora, qualche tempo fa, aveva distribuito all’interno della Chiesa dei volantini in cui specificava: “Dio vi ascolta, anche senza cellulari”, rivolto a tutti quei giovani che utilizzano il telefono anche durante la Santa messa.

“Se i fedeli si allontanano dalla Chiesa, forse, noi sacerdoti dobbiamo pensare a fare qualcosa in più per riportarli sulla strada della fede. Quindi per me è un dovere e un piacere pensare a iniziative che sollecitino quelle pratiche che portano alla riscoperta del senso del vivere e della religione che accompagna le nostre vite”, spiega Don Vincenzo alla redazione del Capoluogo. “Bisogna tornare all’essenzialità e anche strappando qualche sorriso si riesce, spesso, ad attirare l’attenzione. In questo caso a riaccendere le luci sulla fede e su una Chiesa che, spero, tornerà a riempirsi”.

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