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Scuola, scartoffie da incubo

Ricomincia la scuola, insieme alla corsa alle incombenze burocratiche. Spreco di tempo e carta: "Serve la cartella elettronica".

L’AQUILA – Documenti, autorizzazioni, bollettini. Un mare di carta inutile a scuola: «Serve la cartella informatica».

Ricomincia la scuola e per le famiglie inizia la solita rincorsa alle incombenze burocratiche: fogli da scaricare e da firmare; autorizzazioni; assicurazioni e bollettini da pagare; elenco di materiali da acquistare; libretto delle giustificazioni da ritirare depositando la firma. Qualche insegnante esigente arriva a consigliare anche il tipo di quaderno da usare o la matita, con tanto di marca e punta!

Il paradosso è constatare che gli alunni non hanno una archiviazione informatizzata, per cui la segreteria del medesimo corso di studi, continua a chiedere ogni inizio anno gli stessi documenti e le stesse autorizzazioni. Ma i genitori mica cambiano da un anno all’altro?

«Ho chiamato la segreteria degli studenti questa mattina – scrive al Capoluogo.it una mamma esasperata – per eccepire che i genitori di un alunno non cambiano da un anno all’altro e che, quindi, risulta inutile richiedere i documenti dei genitori del ragazzo in terza media, poiché la scuola ne ha acquisito la copia sia in prima media che in seconda! Ebbene il funzionario mi ha risposto infastidito che i documenti sono archiviati nella cartella di mio figlio dello scorso anno e che lui non aveva tempo di andarli a riprendere».

Insomma la solita cosa all’italiana… produciamo documenti, carte e fogli inutili per la burocrazia che incatena il nostro Paese. Alle porte del 2020 è pretendere troppo se si chiede una cartella informatica per ogni studente, con tutti i documenti e le autorizzazioni inserite in prima media e valide fino alla terza? «Se mio figlio è stato autorizzato ad uscire da solo da scuola da un documento sottoscritto dai genitori, con tanto di copia dei documenti, in prima media, perché ogni anno siamo costretti a riprensentare tutto? – continua la mamma che si è rivolta alla redazione del Capoluogo.it -. Il ragazzo è cresciuto e oggi più di allora può farlo. Inoltre la scuola non può non avere un archivio telematico dei documenti degli alunni! Questa mancanza di rispetto per il tempo dei genitori; questo meccanismo farraginoso messo a punto dalle scuole noncuranti di agevolare e semplificare le procedure! Per non parlare delle scuole superiori che ti obbligano ad andare a ritirare il libretto delle giustificazioni in segreteria! Prima devi capire in quale sede si trovi la segreteria, poi prenderti un’ora di permesso dal lavoro e finalmente ritirare il libretto! Qual è la ratio? Perché non consegnare il libretto direttamente all’alunno in classe? La firma del genitore si acquisisce in primo superiore, non si potrebbe tenere in archivio per i 5 anni? Magari in un archivio telematico!».

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