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Omicidio Spinelli, un sit-in alla Corte d’Appello

Un sit-in davanti la Corte d'Appello dell'Aquila per una pena certa per l'omicidio del giovane rom di Alba Adriatica Manuel Spinelli

L’omicidio del giovane Manuel Spinelli esce dalle aule di giustizia per un sit-in organizzato davanti alla Corte d’Appello dell’Aquila per domani, 19 settembre, alle 9.

L’omicidio di Manuel Spinelli, il giovane rom di 22 anni si consumò ad Alba Adriatica il 20 giugno del 2017 per mano di Fitim Koldashi, un albanese di 27 anni, condannato poi a 30 anni con il rito abbreviato.

Ad organizzare il sit-in di domani, il Coordinamento “Codice Rosso” che si batte contro la violenza di genere e come in questo caso per la pena certa e per l’abolizione del rito abbreviato.

Un omicidio la cui matrice era la gelosia: secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, la vittima, che si trovava fuori a cena con alcuni parenti, si sarebbe incrociato per caso con l’albanese sul lungomare Sirena, che in quel momento stava passando in auto con la sua fidanzata, ex di Manuel Spinelli.

manuel spinelli

Uno sguardo di troppo, la gelosia dell’assassino per la vecchia relazione, un coltello e due fendenti, al volto e al cuore.

Koldashi, assistito dall’avvocato Paola Pedicone, ha sempre affermato di aver tirato fuori il coltello solo per difendersi.

Domani ci saranno i genitori del giovane, Roberto Spinelli e Cinzia ed anche la moglie Manuela; sono comunque diverse finora le associazioni di tutto il territorio nazionale che intendono esprimere la loro solidarietà alla famiglia.

“Manuel rappresenta i tanti, troppi giovani del nostro paese vittime di omicidio e di femminicidio – affermano Adele Di Rocco ed Elena Pesce del Coordinamento Codice Rosso – e per noi, ma soprattutto per tutti i familiari delle vittime, questo tipo di reato può essere punito unicamente con la condanna al massimo della pena, senza l’applicazione di sconti. Oggi siamo qui per esprimere solidarietà alla famiglia e per chiedere che la condanna in primo grado a 30 anni ed 8 mesi venga, come giusto, confermata”.

“La modifica del rito abbreviato è il primo passo per evitare che casi del genere si ripetano”, dicono Adele Di Rocco ed Elena Pesce.

Oltre al Codice Rosso, promotore dell’iniziativa, le associazioni finora aderenti in solidarietà alla famiglia di Manuel Spinelli e che richiedono la certezza della pena sono: Il Nastro Rosa, Pescara nel cuore, Io sono Giordana, SOStegno Donna Cisterna, Anna Rosa una di noi, Kathanè, Sassarè Lamè, CII Comitato Immigrati in Italia, #giustiziapermonia, Insieme per Jennifer.

Quest’ultima associazione è nata in ricordo della giovane pescarese Jennifer Sterlecchini, pescarese, strappata alla vita 3 anni fa, il 2 dicembre, dalla furia omicida di Davide Troilo, l’uomo che diceva di amarla e che non aveva retto alla fine della loro storia.

jennifer sterlecchini

Anche loro sostengono la raccolta firme contro il rito abbreviato e la campagna per la certezza della pena.

Intanto, in ricordo di Manuel, la famiglia ha messo a disposizione Rhum, il cavallo di proprietà del ragazzo e a cui era legatissimo, a disposizione di alcuni ragazzi affetti da disabilità.

manuel spinelli

E per non dimenticarlo, a San Giovanni Teatino è stato organizzato anche un memorial a lui dedicato in cui i protagonisti sono sempre i cavalli, la sua grande passione fin da quando era bambino.

A Manuel è stata dedicata la sesta corsa della giornata e nell’occasione ha sfilato anche Rum.

 

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