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Villaggio Livigno a Stiffe, uno schiaffo a chi dona

Villaggio Livigno, villaggio fantasma a Stiffe. Il disappunto degli amministratori dell'omonimo Comune in provincia di Sondrio che ha contribuito alla sua realizzazione.

Il Villaggio Livigno a Stiffe rischia di diventare un simbolo di ingratitudine, il sindaco Damiano Borlomini: “Saperlo chiuso ci fa male”.

Il corto circuito legale che interessa il Villaggio Livigno espone il territorio a brutte figure, anche nei confronti di chi quella struttura ha contribuito a realizzarla. Parliamo del Comune di Livigno, in provincia di Sondrio, che dopo il terremoto del 2009 ha donato le tipiche strutture ricettive in legno al comune di San Demetrio ne’ Vestini per un valore di circa 500 mila euro.

La stortura procedurale è stata di permettere alla società Progetto Stiffe S.p.a., che al tempo aveva in gestione le Grotte, di acquistare i terreni su cui le strutture in legno sono state edificate. Così il corto circuito legale oggi arriva dalla valutazione della proprietà prevalente tra il terreno della Progetto Stiffe e le strutture di proprietà del Comune. Tutto ciò   ha infatti complicato il passaggio di consegne dopo il termine della gestione della Progetto Stiffe Spa nel giugno 2018 e ha di fatto decretato la fine del Villaggio Livigno e dell’accoglienza turistica intorno alle grotte ormai per la seconda stagione estiva.

grotte di stiffe

Le stagioni turistiche 2018 e 2019 dell’area delle Grotte di Stiffe sono state affrontate senza strutture e, quindi, com i servizi ridotti all’osso.

A rimetterci, non solo turisti e operatori, ma anche lo stesso Comune di Livigno e i suoi volontari, che hanno contribuito alla realizzazione del Villaggio e adesso lo vedono chiuso.

Una situazione spiacevole, per chi ha inteso contribuire alla rinascita del territorio, colpito dal terremoto del 2009 e che ha visto i turisti seduti a terra a guardare le strutture ricettive sbarrate e recintate da un cartello ‘proprietà privata’.

stiffe file

«Non conosco nei dettagli la situazione, – ha sottolineato il sindaco di Livigno, Damiano Borlomini, al microfono del Capoluogo.it – so solo che il Villaggio Livigno è chiuso per la seconda stagione turistica.

L’amministrazione di Livigno ed io siamo venuti a conoscenza dei problemi di Stiffe, in quanto interpellati formalmente da una delle parti in causa, per capire se il contributo post sisma era stato donato al Comune di San Demetrio o alla società che gestiva le Grotte di Stiffe. Abbiamo inviato tutta la documentazione richiesta e per questo siamo venuti a conoscenza della situazione critica del sito turistico che abbiamo scelto di aiutare nel 2009».

Una situazione che non fa certo piacere a chi si è prodigato per la realizzazione del progetto:

«Anche a livello di immagine, vedere il Villaggio con il nostro nome che continua ad essere chiuso, ci ferisce e ci fa male. Mi auguro che si trovi una soluzione in tempi non brevi, brevissimi».

D’altra parte si tratta di una questione di rispetto non solo nei confronti del Comune, «ma anche per i tanti volontari che hanno lavorato per quel tipo di intervento. Oltre al Comune, un gruppo consistente di volontari si è messo in gioco e ha dato una mano per realizzare le tipiche strutture in legno. Non è certamente apprezzato sapere che il Villaggio Livigno sia da più di un anno sbarrato ai turisti ed abbandonato in quelle condizioni. Il rischio è che ci vada di mezzo chi in futuro dovesse avere bisogno di un aiuto». Infatti vedere sperperato il proprio contributo, non solo non è piacevole, ma mette nelle condizioni di doverci pensare due volte, in altre eventuali occasioni. Serve quindi che il Villaggio Livigno si riscatti subito dal “cattivo esempio” che sta dando a livello nazionale.

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