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Spoil system, l’Udc esclusa dal tavolo

Riunione di maggioranza sullo spoil system, l'ira dell'Udc esclusa dal tavolo. Anche il centrosinistra all'attacco, Paolucci: "Inerzia, confusione e figuracce".

L’AQUILA – Tornano le tensioni nel centrodestra, Udc fuori dalla riunione sullo spoil system. Scoccia e Di Giuseppantonio: “Siamo nella coalizione e il nostro partito va rispettato”.

“È con profondo rammarico che abbiamo appreso dell’ennesima riunione del tavolo politico di centrodestra convocata dal Presidente della Regione, Marco Marsilio, al quale non siamo stati invitati. È la piccata nota dell’Udc, diffusa oggi dal segretario regionale, Enrico Di Giuseppantonio e Marianna Scoccia, capogruppo del partito in Consiglio Regionale, per l’esclusione dall’incontro di ieri tra i coordinatori delle forze di centro destra, svoltosi a L’Aquila, al Palazzo dell’Emiciclo.

“Vogliamo ricordare ai nostri alleati che l’Udc è parte integrante della coalizione di centrodestra in tutti i territori del nostro Paese – sottolineano il Segretario Di Giuseppantonio e il Consigliere capogruppo Scoccia – ed in Abruzzo ha fatto parte, contribuendo alla vittoria, della medesima coalizione. Non si comprende, quindi, la ragione per la quale si tende ad escludere una forza che ha una storia importante ed una sua dignità oltre ad avere una indubbia forza elettorale. Auspichiamo, pertanto, che il Presidente Marsilio ed i coordinatori regionali dei partiti facciano definitivamente chiarezza su quello che dovrà essere il ruolo dell’UDC. Per noi lealtà, coerenza e correttezza sono dei valori irrinunciabili ma la nostra dignità non ha prezzo. Dopo sei mesi vorremmo capire se siamo parte della coalizione che ha permesso a Marco Marsilio di vincere le elezioni. Diversamente ne prenderemo atto”.

In attesa di una chiarificazione, il segretario Di Giuseppantonio ha annunciato che entro la prossima settimana convocherà la riunione della Direzione Regionale del Partito, per un’esame approfondito della situazione politica. Il capogruppo Scoccia illustrerà le attività politiche ed amministrative della Regione Abruzzo.

Nel frattempo arrivano critiche anche dal Pd, con Silvio Paolucci che commenta: “Abruzzo sempre più nel caos, la Giunta lenta si spacca sull’indicazione di un manager della sanità, Zavattaro, che non aveva alcuna intenzione di essere indicato e che non trova le risposte che cercava (quali?). La situazione è tragica, oltre che imbarazzante. Non è mai accaduto che la Regione Abruzzo si sia fermata a causa di una maggioranza bulimica solo rispetto a posti chiave ed incarichi di piccolo cabotaggio. Le riunioni, finora tutte infruttuose, sulle circa 75 poltrone da occupare, danno la precisa misura dell’attaccamento alle questioni di interesse generale di questa classe dirigente, che non governa, e fa approfondimenti solo sugli equilibri di potere e non sulle vertenze che interessano gli abruzzesi. […] Inerzia, confusione e figuracce, l’ultima su Zavattaro e su un confronto in maggioranza tutt’altro che chiuso per via dei nuovi nomi tirati fuori dal cilindro nella riunione di ieri, dove è risuonato anche il nuovo stop della Lega alle ultime pretese azzurre che vorrebbero Morra allo Zooprofilattico e la disapprovazione dell’Udc, che torna a fare la spina nel fianco degli alleati per via dei giochi in corso. Uno spettacolo triste, dove ognuno pensa alla sua posta, Asl, Ater, Sangritana, Abruzzo Sviluppo, Consorzi e che non ha un regista. Marsilio anche ieri non era presente, malgrado sulla politica nazionale sia sempre pronto a pronunciarsi e mobilitarsi, specie se si tratta di scendere in piazza con la Meloni ma contro il nuovo governo, sottovalutando forse il fatto che se davvero vuole occuparsi dell’Abruzzo dovrà invece a dialogarci”.

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