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Ricostruzione, 30 unità in più per gli uffici

Più personale per gli Uffici per la ricostruzione. L'esito dell'incontro del Comitato istituzionale.

Riunito oggi a Teramo Comitato istituzionale per la ricostruzione. In arrivo 30 unità in più per gli uffici speciali. Altre 20 con le economie dei fondi non spesi.

“Un confronto importante quello di oggi per stabilire, con i sindaci, le modalità migliori di allocazione del personale e renderlo più efficiente e adeguato alle necessità effettive del territorio”. Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, è intervenuto oggi, a Teramo , nel corso della riunione del comitato istituzionale per la ricostruzione, riunito per decidere, tra l’altro, sull’utilizzo delle nuove professionalità assegnate, alla presenza del direttore dell’Ufficio per la ricostruzione, Vincenzo Rivera, di sindaci, parlamentari, consiglieri regionali e altre autorità. Un compito che spetta in autonomia a ciascuna regione in base alle specificità dei problemi rilevati. “La necessità che noi abbiamo sollevato al governo nazionale – ha aggiunto Marsilio – è stata quella di personale adeguato perché oggi la complessità delle procedure di gara, delle pratiche anticorruzione, delle progettazioni, dell’esecuzione dei lavori etc., è tale che il personale a disposizione, in base alla prima assegnazione, non era sufficiente e adeguato per far fronte alla mole di lavoro. Parliamo di migliaia di pratiche che devono essere esaminate e smaltite. Un lavoro enorme che necessita di risorse professionali oltre che economiche adeguate. Abbiamo ottenuto così un importante riconoscimento del fabbisogno della Regione Abruzzo che fino a quel momento era sottostimato. Un significativo passo avanti che non risolve però tutti i problemi . Occorrono una semplificazione normativa, assunzione di personale qualificato in numero adeguato ai fabbisogni e una legge organica che permetta di agire senza confusione e incertezze interpretative”‘. L’ Abruzzo, infatti, aveva sostenuto , con forza, la necessità di superare il criterio di ripartizione che le attribuiva solamente il 10% delle risorse, chiedendo al Commissario Farabollini di distribuire il personale secondo i fabbisogni reali e certificati .

Nella distribuzione delle 200 unità di personale la Regione Abruzzo, nel corso della cabina di regia per la ricostruzione, coordinata dal commissario sisma 2016 , Piero Farabollini è riuscita a ottenere un’attribuzione superiore al passato del 50%, ovvero il 15% del totale del personale previsto dal Decreto Sblocca Cantieri. Le 30 nuove unità rappresentano dieci persone in più rispetto a quelle che sarebbero toccate all’Abruzzo. A queste 30 unità se ne aggiungeranno anche altre 20 che verranno assunte grazie al recupero delle economie dei fondi non spesi. Entro due tre mesi l’ufficio della ricostruzione di Teramo vedrà di fatto più che raddoppiare il personale e la propria capacità di lavoro.

ricostruzione comitato

Il direttore Rivera ha presentato un Report sull’assistenza alla popolazione e sugli edifici inagibili del cratere sismico. Ad oggi i sopralluoghi effettuati nel cratere risultano essere 29516 . Il totale degli edifici inagibili è pari a 9054. Questa la bozza di ripartizione del personale, 52 unità, per ciascun comune del cratere: Barete 1, Cagnano Amiterno 2, Campotosto 2, Capitignano 2, Montereale 4, Pizzoli 2, Campli 3, Castel Castagna 1, Castelli 1, Civitella del Tronto 3, Colledara 2, Cortino 2, Crognaleto 2, Fano Adriatico 1, Farindola 1, Isola del Gran Sasso 2, Montorio al Vomano 4, Pietracamela 1, Rocca Santa Maria 1, Teramo 7, Torricella Sicura 2, Tossicia 2, Valle Castellana 2, Provincia L’Aquila 1, Provincia Teramo 1, Provincia Pescara 0.

Intanto l’Ordine degli Architetti PPC, l’Ordine degli Ingegneri, il Collegio Geometri della provincia di Teramo, e l’Ufficio Speciale della Ricostruzione Teramo, sulla questione della lentezza delle pratiche per la ricostruzione, precisano: “In un clima di collaborazione il dott. Rivera ha illustrato lo stato delle pratiche evidenziando l’infondatezza delle notizie, apparse a mezzo stampa, su presunte alte percentuali di pratiche rigettate per errori da parte dei tecnici. Il numero di pratiche per le quali sono stati rilevati, a seguito di istruttoria, problemi, assomma, ad oggi, a circa una cinquantina, relative al trienno 2016/2019, la maggior parte delle quali, grazie alla collaborazione costante tra tecnici dell’USR e liberi professionisti, ha visto risolte le criticità e, quindi, ha portato al proseguio dell’iter istruttorio. Si tratta, per lo più, evidenzia l’USR, di problemi di completezza documentale e, in minima parte, di procedibilità a causa del non rispetto di norme di legge, e comunque ogni singola pratica viene seguita in modo che eventuali criticità vengano risolte completamente. Dall’incontro è anche emersa la necessità del rispetto della scadenza della data del 31 dicembre per la presentazione delle pratiche con esito B, in quanto difficilmente ci sarà una ulteriore proroga. L’USR e gli enti ordinistici di Architetti, Ingegneri e Geometri lanciano quindi un appello a proprietari e tecnici affinchè le pratiche vengano presentate celermente, anche alla luce delle rassicurazioni avute dagli uffici della ricostruzione sulla risoluzione delle problematiche, da sempre evidenziate dai professionisti, relative alle anticipazioni dei compensi dei tecnici e alla velocizzazione delle istruttorie. Nei prossimi mesi è previsto un considerevole aumento delle forze impiegate all’interno dell’USR, grazie al riconoscimento di un maggior peso del cratere sismico abruzzese. Di certo i tempi per il ritorno alla normalità non saranno brevi, ma – sottolineano gli Ordini professionali – con la collaborazione di tutti si sta cercando di dare un impulso, si spera decisivo, alla ricostruzione, facendo ognuno, responsabilmente, la propria parte, nel rispetto dei singoli ruoli”.

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