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Turismo, L’Aquila regina tra decennale e Perdonanza

Un'estate di numeri. Turismo in crescita a L'Aquila, dentro e fuori le mura. Collemaggio e la Fontana delle 99 Cannelle i luoghi più amati dai turisti.

L’AQUILA – Un agosto da ricordare. Tra una foto, uno scorcio rinato, uno skyline ogni giorno diverso, con le gru davanti all’orizzonte. L’Aquila regina del turismo, nell’anno del decennale del sisma.

Notevole l’incremento registrato nel mese di agosto e, più in generale, nel 2019 in corso. A renderlo noto, alla redazione del Capoluogo, gli addetti all’Info Point di Piazza Duomo, alle prese, quotidianamente, con i numerosi turisti che hanno scelto L’Aquila, anche come meta delle proprie vacanze.

info point perdonanza

La bella stagione e il sole di agosto sono stati l’incentivo in più per i visitatori – eccezion fatta per alcuni ormai classici temporali estivi – a partire, da ogni parte d’Italia, destinazione L’Aquila. Per guardare in presa diretta la città d’arte distrutta dal terremoto del 2009, con il più grande cantiere d’Europa, quello sotto il cielo di un centro storico da molti giudicato invivibile. Non, però, dai turisti, che non si lasciano spaventare da polveri, mezzi all’opera, rumori, strade chiuse e ricerche, spesso complicate, di parcheggi.

cantiere fontana luminosa 2

Agosto è stato il mese clou, in cui abbiamo registrato il maggior numero di afflusso turistico in città” – spiega alla nostra redazione Eleonora Ciuffetelli, hostess da terra e stagista per il ruolo di accompagnatore turistico, in servizio all’Info Point. “Due sono, probabilmente, le ragioni che spiegano un simile incremento, soprattutto rispetto ai precedenti mesi: ovvero il fatto che ad agosto sia tempo di ferie e che, quindi, le famiglie si spostino in viaggio e, dall’altro lato, la settimana della Perdonanza Celestiniana, in corso. Tradizione, cortei e grandi ospiti, di fama nazionale e internazionale, che richiamano a L’Aquila schiere di ammiratori e fan, oltre che di affezionati ad un rito prezioso e antico”.

Perdonanza Collemaggio - biondi
turisti perdonanza

Turismo in crescita, il peso del post terremoto

Innegabile, del resto, la parabola ascendente del turismo aquilano a partire dal post-sisma. A confermarlo è ancora Eleonora, dell’Info Point. “Notevole l’aumento del flusso turistico in città, in particolar modo in zona centro storico, nel dopo terremoto. Una tendenza che è andata ad accentuarsi soprattutto negli ultimi cinque anni, con i primi frutti della ricostruzione. Riaperture di Chiese come: San Bernardino, Anime Sante o la recente riconsegna di San Silvestro hanno portato molti turisti in città, non soltanto in concomitanza con gli appuntamenti inaugurali. C’è un interesse spiccato verso L’Aquila nota, suo malgrado, soprattutto come città d’arte messa in ginocchio, dieci anni fa, dal terremoto distruttivo“.

san silvestro inaugurazione

Turismo e decennale

Non è un caso, poi, che i turisti siano aumentati nell’anno del decennale. “L’attenzione per L’Aquila, in questo 2019, è triplicata: ruolo fondamentale, in questo, quello giocato dai media, regionali e nazionali. Si è parlato tanto di L’Aquila, del terremoto, della ricostruzione. Non solo nei notiziari, diversi, infatti, sono stati i documentari che hanno raccontato il terremoto e impossibile non citare anche la fiction Rai di Marco Risi, L’Aquila Grandi Speranze, seppure terreno di aspre critiche e polemiche tra i cittadini aquilani. Tutto ciò ha generato una curiosità a livello nazionale“, precisa Paolo Barone, dipendente del Centro Turistico e addetto all’Info Point.

Turisti provenienti soprattutto dal Nord Italia e, al di fuori dei confini nazionali, dal Nord Europa. Tra i posti più amati e, quindi, più visitati: la Basilica di Collemaggio e la Fontana delle 99 Cannelle, due dei simboli più importanti della città. È molto ampio anche il fronte delle richieste per il Forte Spagnolo. “Moltissimi ci chiedono di poterlo visitare e restano delusi dinanzi alle risposte negative. Arrivano genitori con bambini, desiderosi di vedere il Mammuth, poi vanno via tristi”, continua Paolo Barone.

collemaggio
99 cannelle
castello l'aquila forte spagnolo

Non solo Centro storico

E poi c’è il territorio limitrofo, ciò che sta oltre le mura e anche fuori L’Aquila. Le frazioni, i Comuni vicini, anch’essi segnati dal sisma, le montagne. “Chi resta per quattro/cinque giorni spesso viene a chiedere consigli su eventuali percorsi da fare, soprattutto relativamente al Gran Sasso. Le mete più ambite sono Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio, Campo Imperatore. Molto richiesti i cammini guidati su per le montagne”, aggiunge Matteo Rizzo, stagista per il ruolo di accompagnatore turistico. “Ciò che, ci accorgiamo, sembra mancare è una ricca offerta di attività ricettive, forse si potrebbe fare qualcosa, soprattutto nell’ambito di spazi adibiti al campeggio. Le richieste sono tante, le offerte del territorio molto meno”, precisa ancora Barone.

neve campo imperatore luigi faccia

Turismo e arte, il Munda

Tra i luoghi che stanno godendo del buon momento del turismo non manca il Munda, Museo Nazionale d’Abruzzo. Lo spiega alla nostra redazione Marta Moi, storica dell’arte, impegnata nel progetto L’Aquila città d’arte. “Il Munda negli ultimi anni non è molto visitato – spiega la giovane – questo soprattutto dopo il trasferimento delle opere, nell’immediato post sisma, nella sede temporanea nei pressi della Fontana delle 99 Cannelle. Nell’ultimo mese, però, il flusso di visitatori è stato più che positivo: sono entrate 100 persone, quindi notiamo un’inversione di tendenza, che ci fa ben sperare per il futuro. Forse stanno giungendo i frutti dell’impegno della direttrice del Polo museale e delle numerose iniziative, soprattutto mostre, organizzate per far tornare il Munda tra le mete artistiche da visitare, anche fuori dal Castello”

 

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