Cartoline da L’Aquila, il palazzo dell’Emiciclo

Nella 725^ Perdonanza celestiniana, se di rinascita cittadina si vuol parlare, non si può non menzionare il palazzo dell'Emiciclo, che ha riaperto le porte alla città nel giugno del 2018, dopo nove anni.

Nella 725^ Perdonanza celestiniana, se di rinascita cittadina si vuol parlare, non si può non menzionare il palazzo dell’Emiciclo.

Infatti la sede ristrutturata del Consiglio regionale dell’Abruzzo ha riaperto le porte alla città nel giugno del 2018, dopo nove anni.

I cittadini dell’Aquila hanno potuto così ammirare nuovamente la vetrata, la biblioteca, il giardino d’inverno, la sala Ipogea, la connessione esterna con la Villa Comunale dell’Aquila, e la facciata. 

“Si tratta della prima riconsegna di un palazzo monumentale con finalità di edificio pubblico che avviene dal sisma aquilano”, affermò il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio. “Il restauro conservativo si sposa con le innovative soluzioni antisismiche che lo rendono tra i primi in Italia ed Europa a essere dotato di un moderno sistema di isolamento sismico alla sua base”.

Palazzo dell’Emiciclo, la ristrutturazione

Il palazzo è isolato da 61 dispositivi di tipo elastomerico, cui si affiancano 47 appoggi scorrevoli multidirezionali, ovvero slitte. Sono caratteristiche antisismiche all’avanguardia in Europa.

L’intervento di ristrutturazione e riqualificazione interessa una superficie di circa 6000 metri quadri per un importo che riguarda tutto il complesso monumentale pari a 8,8 milioni di euro.

Il finanziamento del Cipe risale al marzo del 2013 e l’ inizio dei lavori al novembre del 2015. Un edificio di “importanza strategica” di cui viene assicurata la piena operatività. Ma anche simbolico-istituzionale.

Non a caso è stato teatro nelle ultime due estati aquilane anche degli eventi dei Cantieri dell’Immaginario.

emiciclo in rosa hd

Perciò il restauro è stato inteso come tutela e valorizzazione degli aspetti architettonici e monumentali con la garanzia di un livello di protezione sismica adeguato per l’attività istituzionale.

Di qui la realizzazione del sistema antisismico volto a ridurre la ‘sollecitazione’ isolando la base dell’edificio dal terreno.

Emiciclo, l'inaugurazione

Palazzo dell’Emiciclo, la facciata

La facciata si presenta al pubblico con un ricco portico di stile ionico in forma semicircolare, mentre il livello superiore di stile corinzio posa su una larga terrazza corrispondente al portico sottostante.

Nel mezzo del porticato vi sono due bassorilievi e due aquile alle estremità.

Uno dei bassorilievi rappresenta l’Italia che distribuisce ai vincitori le corone che piccoli geni le porgono; l’altro rappresenta la storia che scrive sulla tavoletta i fasti che la fama con la tromba tramanda.

Nel 1888 ospitò l’Esposizione regionale.

 

Emiciclo, l'inaugurazione

 

Palazzo dell’emiciclo, gli interventi

Gli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione sono stati di quattro ordini: abbassamento dell’accelerazione alla base dell’edificio tramite isolamento; riqualificazione delle parti storiche e monumentali; nuove soluzioni per il miglioramento energetico e sostenibilità ambientale; reintegrazione del complesso regionale con lo spazio urbano e il centro storico dell’Aquila.

Palazzo dell’emiciclo, il team che lo ha riportato alla luce

 

Progettisti: responsabile progettazione ing. Riccardo Vetturini (Ingenium società di ingegneria); – Strutture: ing. Riccardo Vetturini, ing. Giacomo Di Marco, ing. Walter Cecchini – Progetto architettonico: prof. arch. Lucio Zazzara, ing. Giacomo Di Marco; – Coordinatore per la sicurezza: geom. Gabriele Mantini; – Impianti: ing. Antonello Bottone; – Restauratrice: dott.ssa Jenny Rolo; – Geologo: dr. Gaudenzio Leonardis; – Consulente strutture: prof. ing. Antonio Borri; – Archeologia: dott.ssa Roberta Leuzzi.

 

Palazzo dell’Emiciclo, sicurezza e controlli

Il Palazzo dell’Emiciclo è dotato di un elevato livello di controllo osservato giorno e notte mediante sistemi di videosorveglianza installati all’interno e all’esterno del complesso e dalla presenza di vigilantes che presidieranno l’intera struttura, unitamente alla piazza dell’Emiciclo.