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L’aquila, Palazzo Pica Alfieri allagato

Riconsegnato a settembre dopo 4 anni dai lavori di ristrutturazione post sisma, il pianterreno di Palazzo Pica Alfieri è completamente allagato. L'acqua entra dai muri e dalle volte.

Non tengono gli infissi a Palazzo Pica Alfieri e nei locali è entrata l’acqua dai muri.

A causa del temporale sono allagati i locali al pianterreno di Palazzo Pica Alfieri, quelli che fino al terremoto del 6 aprile 2009 ospitavano la libreria Colacchi.

In questi giorni all’interno dei locali allagati doveva esserci la mostra “Vexilla Regis, Perdono e Salvezza” con le Croci del Perdono,.

L’inaugurazione era prevista per ieri, rinviata a oggi proprio a causa dell’acqua.

Le croci sono state realizzate dal 2000 al 2018 dagli artisti-artigiani aquilani Laura Caliendo e Gabriele Di Mizio.

L’acqua è entrata da una finestra che da su via San Benedetto in Perillis.

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Preoccupato e amareggiato Fabrizio Pica Alfieri, erede e discendente della storica famiglia che ha abitato per secoli il sontuoso Palazzo che affaccia su piazza Santa Margherita.

“Sta entrando l’acqua non solo dagli infissi, ma anche dai muri e dalla volta, è assurdo mai vista una cosa simile!”, è il commento al microfono del Capoluogo.it di Fabrizio Pica Alfieri.

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Palazzo Pica Alfieri è stato riaperto il 30 settembre, riportato al suo antico splendore dopo la furia distruttrice del sisma del 6 aprile 2009.

Palazzo Pica Alfieri fu danneggiato già dal terremoto del 1703; la famiglia Pica Alfieri all’epoca effettuò dei lavori di ristrutturazione, ma il sisma del 2009 ha distrutto in parte la struttura e parte dell’impianto decorativo e artistico riportato alla luce dopo un importante lavoro di restauro.

I lavori sono iniziati nel 2014 e portati avanti dall’impresa Aldo De Beato & C Srl, per un importo di 8 milioni e 306 mila euro

“Sono molto rammaricato, ci tenevamo molto a questa mostra. In 35 anni non era mai successa una cosa simile, c’è stata da sempre la libreria Colacchi e non era mai entrata l’acqua. A L’Aquila piove, non è un’anomalia!”, spiega ancora.

Stando a quanto riferito da Fabrizio Pica Alfieri e da alcune persone presenti alla mostra, l’acqua stava già entrando da ieri.

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E infatti Laura Caliendo ha scritto un post sul suo profilo Facebook.

“Nonostante……. Ma figuriamoci se può avvilirci uno scroscione d’acqua…… Intanto stiamo parlando di un palazzo che non ha bisogno di storia, palazzo Pica Alfieri è storia, e con orgoglio e stima il Marchese Fabrizio Pica Alfieri come tutti noi in prima fila in 4 ore abbiamo ripristinato la normalità. Solo rinviata ad oggi l’inaugurazione della Mostra allestita all’interno della corte di palazzo Pica Alfieri nella ex scuderia. Ci scusiamo e ringraziamo tutti….. e sono tantissimi che nonostante la pioggia si sono recati all’ appuntamento. Un grazie speciale a tutti coloro che ci hanno contattato per avere notizie e solidarietà per l’accaduto. Ci sono persone che ti fanno sentire bene e ti danno un coraggio smisurato, grazie è poco….. la solidarietà è una cosa seria, con affetto Roberto Santangelo, Stefania Pezzopane, Fabrizio Pica Alfieri, Agostino Del Re…….e tantissimi altri”

La mostra è stata fatta in continuità con un’iniziativa svolta a Matera, dal 24 luglio all’1 agosto, nella Chiesa del Purgatorio Nuovo, nella città lucana Capitale Europea della Cultura, patrocinata e partecipata dalla Regione Abruzzo, dal Comune dell’Aquila, da Matera 2019, dal Comune di Scoppito, dall’Anci e dalle Cna L’Aquila e Basilicata.

La replica della società Aldo Del Beato & C Srl.

“La Società Del Beato per mezzo del Procuratore Generale l’ingegnere Marco Del Beato fa sapere che già da circa tre anni Abbiamo comunicato alla proprietà e alla Gsa l’assenza delle fogne su Via San Benedetto in Perillis e Via San Martino come tra l’altro è di dominio pubblico. Tale situazione, in condizioni di piovosità straordinarie come quelle che ha interessato L’Aquila, comporta inevitabilmente problematiche su strutture ipogee o su finestre collocate al di sotto del piano stradale“.

 

 

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