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Amleto Cencioni, una mostra per raccontare L’Aquila Bella

Amleto Cencioni, a 25 anni dalla scomparsa, la mostra a Palazzo Cappa Cappelli con alcune delle opere salvate dalle macerie del sisma del 2009

L’AQUILA – Una mostra che racconta Amleto Cencioni e L’Aquila Bella attraverso la sua arte. Alcune delle opere salvate dal sisma del 2009 esposte a Palazzo Cappa Cappelli, nel centro dell’Aquila.

In una Perdonanza nel segno della rinascita, L’Aquila città d’arte riscopre la bellezza dei colori, dei disegni e dell’anima variopinta dell’artista a 360 gradi, Amleto Cencioni.

Questa mattina l’inaugurazione della mostra, alla presenza degli esponenti della famiglia Cencioni, su tutti il figlio, Giuseppe Cencioni. A moderare la presentazione il giornalista Angelo De Nicola. Non solo dipinti: un video, firmato La Lanterna Magica, che racconta l’arte di Cencioni nel moderno linguaggio multimediale a 25 anni dalla scomparsa dell’artista. Nel video le opere di Cencioni sono curate con effetti speciali visivi e sonori, per sottolineare il senso insito nel messaggio artistico espresso. La mostra sarà aperta fino al prossimo 12 settembre.

“Cencioni rappresentava una figura garbata, signorile, che amava L’Aquila e amava rappresentarla, sempre, però, per il tramite della sua fervida immaginazione”, è stato sottolineato durante l’incontro inaugurale. Assoluto protagonista del panorama artistico aquilano, faceva parte del Gruppo di Artisti Aquilani, quegli artisti che davano all’arte anche e soprattutto un significato sociale.

amleto cencioni mostra

Egli amava dipingere all’aperto e reinterpretare le scene ambientali che si presentavano alla sua vista.
“La cosa migliore che possiamo fare per questa città è renderla meno società e più comunità. Bisogna, quindi, riscoprire lo spirito della comunità e per farlo bisogna riscoprire, al contempo, i suoi simboli. In questo caso specifico la mostra dedicata ad Amleto Cencioni ci fa ammirare, una volta in più, uno dei simboli della città fatto di pietre, lo splendido Palazzo Cappa Cappelli e l’altro simbolo, quello fatto di carne e ossa, qual è Amleto Cencioni e la sua arte”, il commento del sindaco Biondi.

Amleto Cencioni, un’arte presente nelle case degli aquilani, con le opere a decorare pareti ed interni, sintomo di un affetto mai sopito e di un artista mai dimenticato

amleto cencioni mostra
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Gli artisti sono testimoni di bellezza e Cencioni è stato primo testimone della bellezza aquilana. Parte integrante del Gruppo di Artisti Aquilani, visionari e coraggiosi. L’unica nota stonata, nel corso della presentazione, è quella sottolineata dal critico d’arte Antonio Gasbarrini. “In questi giorni è stata pubblicata dal Sole 24 Ore la classifica sulle mostre d’arte nelle città italiane. Purtroppo L’Aquila è all’ultimo posto. Questo sicuramente a causa delle difficoltà causate dal terremoto, ma anche e soprattutto perché spesso non si è data la giusta priorità alla ricostruzione di monumenti quali, su tutti, il Forte Spagnolo, che è stato l’anima del Gruppo Artisti Aquilani, che includeva anche Cencioni. Il mio appello, oggi, è quello di riportare L’Aquila al suo ruolo di storico primato nelle arti figurative”.

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