Quantcast

Vetrina del parco, promozione ambientale a Capitignano

Si è conclusa a Capitignano Vetrina del Parco, la tre giorni di promozione ambientale del territorio.

Si è chiusa la prima edizione di “Vetrina del Parco” a Capitignano.

Terminata la prima edizione della manifestazione organizzata dal Comune di Capitignano in sinergia con L’Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga.

Un’iniziativa nata con l’intento di sensibilizzare la popolazione “alla rispettosa convivenza con un ambiente protetto e di promuoverne l’immagine verso l’esterno per avere visibilità e attrarre turismo ecologico“.

Una promozione ambientale voluta dal sindaco Maurizio Pelosi, che è anche vice presidente del Parco, e del consigliere Luigi Fascetti,

La tre giorni è iniziata venerdì 26 luglio con il taglio augurale del nastro.

Il momento clou della manifestazioneil  giorno successivo, 27 luglio, quando sul palco delle autorità sono saliti, oltre naturalmente al sindaco Pelosi, che ha introdotto il tema in programma, l’Assessore regionale con delega ai Parchi, Emanuele Imprudente e Tommaso Navarra, Presidente dell’Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga.

vetrina del parco 1

Era presente anche il Movimento Civico per Capitignano e frazioni che ha rappresentato al presidente Navarra, la necessità di installare una barriera protettiva sul lato ovest della ss Picente a protezione dall’attraversamento dei caprioli e dei cervi che continuamente generano incidenti stradali.

È stato chiesto inoltre di risanare i muri di sostegno nei tratti urbani di via Capannelle in prossimità dell’ingresso est al paese, “in quanto deteriorati dalle intemperie e che rappresentano un biglietto da visita per i visitatori, ed infine la possibilità di ricevere contributi dall’Ente Parco per la ripulitura di tutti i sentieri presenti nel territorio e per una loro manutenzione biennale futura, visto che nessuno ormai dei proprietari frontisti vi provvede da decenni ed in considerazione del fatto che gli stessi sentieri siano ormai diventati impraticabili anche per coloro che volessero dedicarsi ad una qualche coltivazione nei campi”, si legge in una nota del Movimento.

Il Presidente Navarra ha raccolto la segnalazione del Movimento invitando il coordinatore Pio Fulvi ad inviare alla sua diretta attenzione una dettagliata relazione in merito alla pericolosità della SS.260 Picente.

“Dispiace dover muovere critiche ad una così bella iniziativa – ha detto Fulvi nella nota – rimasta però tale solo sulla carta, dalla quale tutti ci attendevamo un risultato positivo forse anche in aspettativa delle eccessive e ridondanti, a nostro avviso, elencazioni nei manifesti, laddove sono state citate presenze di eccellenze in vari settori, in realtà non registrate, nonché quella di spettacoli e di conferenze non celebrate, ma di fronte ad una così palese e totale disorganizzazione logistica cui va aggiunta la triste e preoccupante latitanza dei visitatori, ivi compresa quella di gran parte degli stessi amministratori di maggioranza, non si è potuta evitare la constatazione sulle forti criticità emerse”.

“Le nostre non vogliono essere critiche sterili – conclude Fulvi – ma mosse dall’intento di una positiva collaborazione per il futuro in modo da poter creare eventi cartolina per un territorio ancora martoriato dagli eventi sismici e climatici degli ultimi 10 anni e che pur a fatica sta facendo di tutto per andare avanti”.