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PRG e ricostruzione frazioni, Ferella: “Così il TAR blocca tutto”

Ricostruzione frazioni, annullata efficacia variante PRG. Ferella: "Così si blocca tutto". E si procede al ritiro in autotutela di tutto l'iter di variante.

Ricostruzione frazioni, annullata efficacia variante PRG. Ferella: “Così si blocca tutto”.

 
Come già aveva riportato Il Capoluogo, è stata annullata la delibera di Consiglio Comunale n°21 dell’11 Aprile 2019, avente ad oggetto “Centri storici del Comune dell’Aquila –  artt 44 – 46 -53 -54, Norme tecniche di attuazione in variante al vigente Piano regolatore Generale.”

Il TAR ha concesso infatti in data giovedì 25 luglio la sospensiva dell’efficacia della variante al PRG,  con l’ordinanza 147/2019. Rimandando nel merito a un’udienza fissata al 20 Novembre.

Il Tribunale ha sospeso l’efficacia esecutiva “atteso che la natura delle censure dedotte, che coinvolge delicati profili di interesse paesaggistico, storico, economico e sociale, richiede un adeguato approfondimento in sede di merito“.

«Forse è la prima volta che un’amministrazione dello Stato ricorre al TAR contro un’altra amministrazione competente in materia.» esordisce così l’Assessore alla Pianificazione Daniele Ferella.

«Si ricorre contro l’articolo 46 quando l’articolo 46, che giunge a conclusione dell’iter di variante iniziata a Dicembre 2016, non è nient’altro che l’art. 46 delle norme tecniche del Piano regolatore generale del 1975. A ciò si è arrivati con l’intervento della Soprintendenza, insieme ad alcune associazioni, che delle frazioni non si sono mai interessate, a partire dalla Soprintendenza stessa.»

Il ritiro in autotutela della variante

Il TAR ha fissato la prossima udienza, per la trattazione del merito del ricorso, al 20 Novembre: un termine che le frazioni non possono attendere, ora che era cominciato l’iter di ricostruzione.

«Per uscire dall’empasse, perché la responsabilità di questa amministrazione è quella di non bloccare la ricostruzione, ieri in Giunta è stata approvata una proposta di delibera portata da me, relativa al ritiro in autotutela non solo di quello che aveva sospeso il TAR, che era quello che chiedeva la Soprintendenza, ma di tutto l’iter di variante. Siamo ritornati all’art. 46 del piano regolatore generale approvato nel 1975. Che cosa prevedeva l’art 46 del piano regolatore? Quello che prevedeva l’ultima delibera di quest’anno.» prosegue Ferella.

Ricostruzione frazioni, il ruolo della Soprintendenza

«L’attenzione sulle frazioni non può avvenire a 10 anni dal terremoto, quando finalmente il processo di ricostruzione parte. Questa è una questione di tempistica sulla quale la Soprintendenza cerca di rivendicare un ruolo che non le è attribuito dalle norme. La Soprintendenza interviene nel caso in cui vi siano dei vincoli: o vincoli diretti sugli edifici o vincoli paesaggistici. Vincoli paesaggistici che nel Comune dell’Aquila esistono esclusivamente in una parte del centro storico di Paganica.»

«La Soprintendenza sta facendo politica, nel senso che ha deciso ideologicamente di agire su quella che è una competenza esclusiva dell’amministrazione comunale, cioè il governo del territorio. Dovrebbe aver titolo di parlare esclusivamente su quelle che sono le competenze in materia di edifici vincolati e altri tipi di vincoli.»