Jacopo Sipari sul podio della Bohème per i 50 anni di Katia Ricciarelli

L'opera più celebre di Puccini, la Bohème, in scena nel centro storico di Orte, per i 50 anni della stella lirica Katia Ricciarelli. Sul podio il maestro Sipari

Jacopo Sipari sul podio della Bohème per i 50 anni di Katia Ricciarelli.

Venerdì 26 Luglio, ore 21,00 nella suggestiva cornice del centro storico di Orte in un allestimento straordinario che coinvolge tutte le dimore storiche della piazza centrale, il noto regista internazionale Sandro Corelli mette in scena l’opera più nota di Giacomo Puccini, la Bohème, per celebrare i 50 anni di carriera della stella della lirica Katia Ricciarelli.

Sul podio il Maestro aquilano Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore pucciniano, alla guida dell’Orchestra Sinfonica Europa Musica e del Coro Lirico Italiano preparato dal M° Renzo Renzi. Scenografia e Luci di Umberto de Nino, titolare di cattedra di Scenotecnica alla Scuola di Scenografia dell’Accademia Belle Arti dell’Aquila.

L’opera, che verrà trasmessa da Rai Cinque nel programma “Prima della Prima”, attinge i suoi artisti dal Concorso Internazionale “Lirica sul Tevere” creato dallo stesso Sandro Corelli, ormai uno dei più prestigiosi concorsi di lirica italiani.

Lirica sul Tevere” ha l’obiettivo di offrire ai giovani cantanti l’occasione di esibirsi al cospetto dei più grandi esponenti della lirica, di direttori artistici di prestigiosi enti lirici e di agenti del settore. La seconda edizione conferma l’intento degli organizzatori di diventare un appuntamento a carattere internazionale e destinato, dal 2020 in poi, a diventare un vero e proprio festival.

La giuria, presieduta da Katia Ricciarelli, è composta da importanti nomi della lirica  quali Ambrogio Maestri, Nicola Martinucci, Roberto Scandiuzzi, il maestro Carlo Palleschi (direttore dell’Orchestra Filarmonica di Seul), Lee Soyoung (presidente della Solopera Company – Korea Opera Association), Cristina Ferrari del Teatro Municipale di Piacenza, Gianni Tangucci dell’Opera di Firenze – Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, Eleonora Pacetti del Teatro dell’Opera di Roma e Davide Pagliarusco della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.

“È una esperienza davvero suggestiva. L’idea di costruire una scenografia a 180° gradi in cui le tre scene vivono in contemporanea in uno spazio così grande che abbraccia il pubblico al fine di farlo sentire parte integrante dello spettacolo è qualcosa di estremamente unico. Ringrazio il regista M° Corelli per avermi voluto coinvolgere. È un grande piacere poter poi lavorare con un gigante della scenografia come Umberto de Nino, mio concittadino”.

L’Opera è stata presentata alla Camera dei Deputati per gentile interessamento dell’On. Stefania Pezzopane.

La bohème è un’opera in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirato al romanzo di Henri Murger Scene della vita di Bohème.

Il libretto ebbe una gestazione abbastanza laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all’intelaiatura di un’opera musicale.

Per completare il lavoro Puccini impiegò tre anni di lavoro passati fra Milano, Torre del Lago e la Villa del Castellaccio vicino Uzzano.

Il 1º febbraio 1896, La bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all’inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi.

La versione finale invece venne messa in opera per la prima volta al Grande di Brescia, riscuotendo tanti applausi da far tremare le pareti di scena.

L’opera ha la stessa fonte e lo stesso titolo dell’omonimo spettacolo di Ruggero Leoncavallo, con cui al tempo Puccini ingaggiò una sfida.