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Turismo in ripresa, la rimonta dell’Abruzzo interno

Il 2018 è stato un anno sostanzialmente positivo per il turismo abruzzese : l'Abruzzo interno è andato meglio di quello costiero.

Il 2018 è stato un anno sostanzialmente positivo per il turismo abruzzese che è cresciuto nel suo complesso più della media nazionale e l’Abruzzo interno è andato meglio di quello costiero.

È quanto emerge dal Focus Imprese e Turismo della Camera di Commercio Chieti – Pescara.

Il sistema turistico abruzzese conta nel 2018 oltre 17 mila imprese, pari all’11% del totale regionale, e poco più di 55 mila addetti (14% del totale). L’incidenza della filiera turistica sull’economia locale è esattamente in linea con quella media nazionale.

Il confronto con il 2017 va valutato con cautela: gli episodi sismici da un lato e le condizioni critiche determinate dalla forte ondata di maltempo dall’altro hanno prodotto effetti dirompenti sul sistema turistico locale, in particolare quello operante nelle aree interne della regione. Ciò nonostante, i dati del 2018 vanno letti anche con ottimismo perché esprimono una buona capacità della regione di recupero rispetto alle difficoltà precedenti.

La positiva dinamica regionale – diffusa in quasi tutte le province – è stata solo in parte attenuata dal leggero calo di alcuni poli del mercato balneare abruzzese.

Altre tradizionali destinazioni costiere hanno visto crescere arrivi e presenze a tassi superiori a quelli medi regionali. Nella media annuale il tasso di occupazione delle camere è passato dal 38,3% al 44,9%.

Nell’area Chieti-Pescara le strutture ricettive sono risultate in media più utilizzate comparativamente al contesto regionale.

È soprattutto dalle aree più interne dell’Abruzzo che sono arrivati segnali positivi.

Ad eccezione di Teramo gli altri capoluoghi di provincia hanno fatto registrare aumenti in doppia cifra ed è positivo notare come anche la città dell’Aquila stia gradualmente recuperando la sua attrattività.

Le informazioni raccolte presso i visitatori offrono una immagine molto circoscritta delle principali motivazioni di vacanza. Sebbene in misura sensibilmente inferiore alla media delle altre destinazioni italiane, il desiderio di gustare i prodotti dell’enogastronomia locale costituisce la principale motivazione di vacanza di chi visita l’Abruzzo. Ad essa è associato, praticamente con pari intensità, l’interesse per la varietà del patrimonio artistico.

Il 2018 ha rappresentato in qualche modo per l’Italia un anno storico: per la prima volta i flussi turistici internazionali hanno superato quelli nazionali.

Da questo punto di vista l’Abruzzo si presenta in ritardo, non solo per il fatto di essere, insieme alla Basilicata, la regione italiana meno internazionalizzata, ma anche per avere una delle più basse quote di turismo di residenti regionali. Siamo ben consapevoli di questo ritardo ma anche dei significativi spazi potenziali che ancora possono essere sperimentati per accrescere il mercato locale non meno di quello internazionale.

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