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Jova beach party Vasto, da Pescara proposta per adozione dell’evento

Arriva dall'opposizione al Comune di Pescara una proposta già inoltrata al sindaco Masci per non "perdere" il Jova Beach Party.

Arriva dall’opposizione al Comune di Pescara una proposta già inoltrata al sindaco Carlo Masci per non “perdere” il Jova Beach Party.

Il Jova beach party di Vasto, la tappa del tour estivo di Jovanotti, che si proponeva come evento clou dell’estate abruzzese rischia di saltare.

Anzi, sembra che probabilmente proprio non si farà.

E questa è notizia nota; problemi di sicurezza, ordine pubblico e proteste degli ambientalisti; resta il fatto che sono stati venduti circa 40 mila biglietti per l’evento. Un numero che sembra essere stato smentito dall’organizzazione dell’evento.

Il prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, aveva annunciato la ferale notizia proprio ieri, precisando di essere anche un grande fan di Jovanotti a di non poter fare altrimenti.

Il prefetto dice di attenersi a un documento presentato lo scorso marzo dagli organizzatori, documento che era stato bocciato dal comitato per l’ordine e per la sicurezza e che non è più stato rimandato con le dovute modifiche.

“Oltre che per l’inidoneità dei luoghi legata al fosso, si può chiedere il 17 agosto, sabato, bollino rosso, di chiudere la statale 16 Adriatica per consentire la sosta? E in A14 che succede? Spacchiamo l’Italia in due? Concettualmente ci sono impossibilità realizzative, stante la situazione com’è”, ha detto ancora il prefetto.

Stando così le cose, difficile che la situazione si sblocchi entro il 17 agosto, la data prevista per il live.

Certo è che la cosa lascia perplessi: si tratta d un evento annunciato e in programma da molto tempo, come mai nessuno, fino ad oggi, a poche settimane dalla data, non abbia pensato che un evento con un nome comunque altisonante non avesse ripercussioni sulla sicurezza sulla viabilità e sul fatto che è stato programmato a cavallo di Ferragosto?

Per questo i consiglieri pescaresi, una volta effettuate tutte le verifiche su una possibile compatibilità, chiedono alla giunta Masci di candidare ufficialmente Pescara alla tappa abruzzese del concerto di Jovanotti.

L’annullamento dell’evento sarebbe una perdita importante anche in termini di indotto turistico, per una regione che dagli eventi sismici degli ultimi anni cerca di ripartire anche da questo; dal turismo, dai concerti, insomma da quelle attività che fanno “circolare il nome”.

L’opposizione di centrosinistra pescarese non ci sta e quindi da qui la proposta di portare l’evento a Pescara, adottarlo, con buona pace di fan e organizzatori.

E Il Capoluogo.it ha sentito Marinella Sclocco, candidata sindaco alle ultime elezioni e  attualmente consigliere comunale.

La proposta è stata avanzata insieme a Mirko Frattarelli (Lista Sclocco), Francesco Pagnanelli (Pd), Giovanni Di Iacovo (Città aperta).

Vogliamo tutelare l’economia del territorio e anche chi ha già acquistato il biglietto. È un evento importante che potrebbe mostrare le cose belle dell’Abruzzo dopo aver parlato di catastrofi naturali, terremoti, grandinate e altri eventi negativi. Noi siamo pronti a fare il possibile affinchè tutto ciò sia realizzabile, adesso aspettiamo una risposta da parte del sindaco e valutare in un’ottica di positiva cooperazione l’eventuale lavoro da mettere in campo”.

La location ci sarebbe, che non è piazza Salotto, teatro di tanti eventi anche con la scorsa amministrazione e allagata dopo le abondanti piogge della scorsa settimana.

Il concerto si potrebbe fare in spiaggia, proprio come sta avvenendo per tutte le altre tappe da Nord a Sud dell’Italia e che hanno registrato un grande entusiasmo da parte del pubblico.

“C’è il tratto di spiaggia libera sotto il Ponte di Pescara – spiega la Sclocco – o quello davanti la nave di Cascella. Entrambi potrebbero ospitare questo tipo di eventi, e sono attrezzati. Ci sarebbe da lavorare su altre questioni, ma potremmo farlo, speriamo!”.

Questa la proposta dell’opposizione, adesso bisognerà attendere quindi la risposta del primo cittadino.

Intanto non si fermano le polemiche intorno alle dichiarazioni del prefetto di Vasto, in queste ore è intervenuto anche Maurizio Salvadori, produttore e organizzatore di tutti i live di Jovanotti.

“Sono mesi che lavoriamo al progetto di Vasto e, cosi come in ogni spiaggia, con il supporto di ingegneri tecnici del territorio, abbiamo presentato un progetto il più dettagliato possibile. Come dice il Prefetto, anche per noi la sicurezza del pubblico è il primo inderogabile elemento di attenzione. Fino ad ora, tutte le Commissioni delle località da cui è transitato il Jova Beach Party si sono complimentate per la professionalità e la precisione dei piani di lavoro presentati“, spiega Salvadori.

E auspica intanto un incontro a breve con la prefettura di Vasto per uscire dall’empasse.

“Cercherò quindi, domani stesso, di prendere contatto con la Prefettura per fissare un incontro nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la disponibilità del Prefetto, per analizzare le possibili criticità del progetto che non hanno convinto le autorità e per rapportarmi direttamente con i suoi uffici”, chiarisce.

E a proposito dei biglietti venduti, secondo Salvatori, non è vero che si tratta di circa 40 mila.

“Rispetto ai biglietti già venduti, come prassi, la nostra organizzazione ha messo in vendita un numero di biglietti prudenziale rispetto alla possibile capienza che sarà sempre e comunque assegnata dalla Prefettura, a progetto approvato. Infatti, non corrisponde a verità che siano già stati venduti  40 mila biglietti, la cifra reale è inferiore ai 30 mila“.

“Ringrazio il Prefetto per l’attenzione e sono certo che con la collaborazione dei suoi uffici potremo trovare le soluzioni adeguate, cosi come abbiamo fatto in tutte le altre tappe del Jova Beach Party”, conclude.

Una proposta di supporto è arrivata anche con lo stringato e sintetico comunicato a firma del sindaco di Vasto, Francesco Menna.

“A seguito delle riunioni in Questura e in Prefettura, l’ultima in data odierna, sono emerse alcune criticità in riferimento alla viabilità e all’ordine e sicurezza pubblica sulla proposta progettuale complessiva presentata dall’organizzazione. Pertanto la stessa darà necessariamente riscontro con le opportune modifiche tecniche da sottoporre al vaglio delle autorità preposte”.

“A tal fine gli uffici comunali continueranno a dare tutto il supporto necessario alla organizzazione. Per quel che concerne la stretta competenza comunale – ha concluso il sindaco – gli uffici hanno affrontato ed istruito il progetto ed a riguardo sono stati rilasciati già alcuni atti autorizzatori fondamentali per la corretta realizzazione dell’evento”.

La foto allegata all’articolo è uno scatto della data del 16 luglio a Marina di Cerveteri.

A rischio Jova beach party a Vasto, le minoranze incalzano

Critiche e richiesta di dimissioni del sindaco Francesco Menna giungono dai partiti di minoranza del Consiglio comunale di Vasto.

Il Movimento 5 Stelle chiede soluzioni o le dimissioni del sindaco e lo invita a spiegare “con calma e rispetto dei cittadini, cosa concretamente intende fare per garantire che il tanto atteso evento musicale si svolga con le dovute garanzie per la sicurezza e l’ambiente”.

In particolare commentano i consiglieri Dina Carinci e Marco Gallo: “Dopo il primo parere negativo sul piano sicurezza approntato dal Comune e dagli organizzatori dell’evento, il sindaco ha rilasciato ardite dichiarazioni in merito al pronto recepimento delle indispensabili modifiche richieste dagli enti istituzionali garanti della sicurezza”.

La Lega, a firma dei consiglieri Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, afferma: “Migliaia di persone sono state prese in giro. A migliaia di persone è stato venduto un mega evento, a detta del con impossibilità realizzative. Noi non siamo mai stati, e mai lo saremo, contrari al concerto di Jovanotti, ma eravamo e siamo interessati soltanto alla sicurezza dei cittadini (poiché anche una sola vita umana, per noi, vale più di qualsiasi altra cosa, selfie degli assessori compresi), mentre l’Amministrazione era ed è interessata a gettare fumo negli occhi per salvare una stagione estiva da paesello dell’entroterra Vastese, a distrarre dai tanti guai che combina e dalle tante criticità che è incapace di risolvere Allo scherno da parte delle altre località, o sei in grado di confermare Jovanotti a Vasto il 17 agosto, come tutti i cittadini (e non solo chi ha già comprato il biglietto) si aspettano da mesi, o dimettiti. Senza se e senza ma”.

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