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Munda, le mappe dell’Aquila città d’arte

Presentate nella mattinata al MuNDA le nuove cartine della città dell’Aquila realizzate nell’ambito del progetto L’Aquila città d’arte.

Munda, le mappe dell’Aquila città d’arte

 

Presentate nella mattinata al MuNDA le nuove cartine della città dell’Aquila realizzate nell’ambito del progetto L’Aquila città d’arte frutto dell’accordo tra MiBAC rappresentato dal sottosegretario On. Gianluca Vacca e il Comune dell’Aquila, sindaco Pierluigi Biondi.

Il progetto è stato illustrato da Lucia Arbace, Mauro Congeduti e Fabrizia Aquilio, Assessore al Comune dell’Aquila per il
turismo.

La mappa dei beni culturali  civili e religiosi, che sarà divulgata al MuNDA e negli info point, fornisce l’esatta dimensione della città a dieci anni  dal sisma, indicando tutti i monumenti principali, chiese, palazzi, fontane e musei e proponendo, altresì, tre itinerari pedonali.

Il primo, della lunghezza di 3 km, dalla Basilica di Collemaggio a Borgo Rivera; il secondo, di circa 1,5 km, nel quarto di Santa Maria Paganica, tra monumenti civili e religiosi e il terzo itinerario, il più lungo, di 3,5 km da Porta Bazzano al Soccorso, passando per la Basilica di San Bernardino e il Castello.

Gli itinerari pedonali sono stati curati dal dott. Mauro Congeduti.

Si configura, così, come uno strumento basilare per le visite turistiche, nel  suggerire itinerari e informazioni utili.

munda
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La cartina è nata all’interno del progetto finanziato dal Mibac in occasione del decennale del terremoto e condiviso dal Comune dell’Aquila.

La cartografia dell’Aquila è riportata nella cartina con immediatezza e accuratezza.

«Assieme al plastico della città in scala 1:1000, stabilmente collocato al Munda, questo è solo un avvio, una tappa di un work in progress proiettato verso un più roseo futuro – commenta Lucia Arbace -. Nella mappa la legenda contempla con un asterisco gli edifici di prossima apertura, con due asterischi gli edifici in corso di restauro e con tre asterischi gli edifici in attesa di lavori. L’augurio è che presto cadano tutti gli asterischi posti accanto ai monumenti cittadini in restauro o in attesa di imminenti lavori nella nostra città d’arte.»