Movida aquilana, il caldo dà alla testa

Movida aquilana, il caldo dà alla testa. Il modo di divertirsi delle generazioni "Fortnite".

La movida aquilana in questa calda estate tra schiamazzi, urla, file di bottiglie abbandonate sotto i portici, il tutto condito da rutti e parolacce.

Sono tante le segnalazioni in tal senso giunte al Capoluogo.it in queste settimane, soprattutto da quando si sono chiuse le scuole.

L’ultima in ordine cronologico, mostra una giovane ragazza intenta a fare il bagno nella Fontana Luminosa ieri notte mostrando a chi sta scattando un generoso “lato b”, come nella Dolce vita di Federico Fellini.

Probabile il caldo, o la voglia di sfidare chissà chi, visto che si sa perfettamente che dentro le fontane pubbliche, adibite a monumento, è proibito immergersi.

Solo che questa volta nessuno ha detto “Marcello come here” e non c’era Mastroianni ad attenderla fuori.

E se da una parte c’è chi dice “sono ragazzi, lasciamoli fare”, dall’altra si denota un certo disagio, come se per divertirsi questi ragazzi, dovessero per forza dimostrare di essere sul set di “Fortnite”, il gioco della Playstation che tanto li appassiona.

Come se per passare il tempo fosse indispensabile spingersi “fin dove si può”, per cui se qualche gestore consapevole non vende alcolici a ragazzi minori di 18 anni, allora ci si organizza da casa, trascinando scatole e confezioni di birre e vino.

Che nessuno pensi che qui al Capoluogo.it ci siano solo collaboratori cerberi e bacchettoni, o dei “matusa” come venivano definiti gli adulti dai ragazzi nati nei primi anni’60.

Siamo stati giovani molto prima di loro, e ci siamo divertiti anche noi, dovendo conquistare in alcuni casi anche dei permessi “straordinari”, perchè figli di genitori ancora molto severi e ben ancorati al concetto di regole (per fortuna!!!!).

Per cui, ben vengano i balletti improvvisati sotto i portici, dopotutto si sta ricostruendo questa città anche per loro che non la ricordano “com’era e dov’era” prima del terremoto del 6 aprile; ma quello che cittadini, residenti e anche questo giornale chiede è il rispetto del vivere civile e dell’educazione!

movida birre

Alcune immagini giunte in redazione mostrano il passaggio di ragazzi sbarbati che vanno chissà dove portando appunto casse di birra e altri alcolici in grande quantità; oltre al pensiero per la loro salute c’è anche quello per l’incolumità qualora qualcuno dovesse già avere la patente o magari in possesso di un  motorino.

Non ci si mette alla guida dopo aver bevuto, è pericoloso per se stessi e per chi abbiamo intorno!

Sempre i portici, sono diventati il campo da calcio per delle partitelle, che disturbano anche chi nello stesso luogo sta cercando di fare una passeggiata.

partita sotto i portici

Una passeggiata a volte resa difficile dalla quantità di bottiglie di vetro impilate e lasciate lì, come se fossero opere d’arte futuristiche.

Ci si è lamentati della mancanza di secchi in centro, ma la pulizia e il decoro sono anche segni culturali, per cui chi è “incivile”, continuerà a lasciare la spazzatura per terra, anche con i secchi a portata di mano.

E andando avanti, sempre sotto i portici, lì sulle scalette che portano a via Fortebraccio, ci sono ancora le tracce (ematiche) dell’ultima rissa, quella di sabato scorso, come in un film di Quentin Tarantino.

sangue san bernardino
sangue portici l'aquila