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Jova beach party a Vasto, rischi per la sicurezza

Jova beach party a Vasto, evento a rischio. Stop al piano per la sicurezza.

Jova beach party, il concerto di Jovanotti tanto atteso a Vasto per il 17 agosto, sembra essere a rischio per motivi di sicurezza.

Come riporta Il Centro, si tratta dell’evento più atteso di questa estate 2019 in Abruzzo, ma ad oggi il piano sicurezza messo in campo per il progetto presenta delle criticità che potrebbero mettere a rischio la serata.

Il Jova beach Party è stato organizzato a Vasto, sulla spiaggia, ed è prevista un’affluenza di circa 40 mila persone.

Si è tenuto ieri a Chieti, in prefettura, un Comitato provinciale per l’ordine pubblico; a seguito di questo incontro il Comune dovrà intervenire in maniera tempestiva per arginare le criticità che potrebbero mettere in bilico il nulla osta all’esecuzione dell’evento.

Alla riunione di ieri c’era il sindaco di Vasto, Francesco Menna e il prefetto Giacomo Barbato; presenti anche vertici di polizia, carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza.

Secondo una prima analisi, il piano presentato dal Comune per l’evento, non rispetterebbe le regole imposte sulla sicurezza delle manifestazioni pubbliche imposto dal Ministero dell’Interno.

Il documento non appare aderente al reale stato dei luoghi; non tiene conto della presenza del pontile e del vicino fosso marino.

Considerato insufficiente anche il numero di bagnini e volontari inseriti nel piano.

Ulteriori carenze riguardano le vie di fuga e l’illuminazione;un altro nodo da chiarire è quello della viabilità.

Tutta una serie di questioni che comunque verranno affrontate in un’altra riunione tecnica che verrà convocata entro il 15 luglio; data decisiva per l’evento. Il parere definitivo spetterà al questore Ruggero Borzacchiello.

Sul concerto sono intervenuti anche i consiglieri comunali Davide D’Alessandro e Alessandra Cappa secondo i quali, “Il Comune si sta svenando, impiegando energie e risorse in un’area complicata, che ha seri problemi di sicurezza. La nostra preoccupazione è la tutela dei cittadini”.

Il sindaco si è difeso dicendo di ritenere, “inutili e sterili le polemiche delle opposizioni che non portano a supporto dati scientifici o normativi. Non è loro competenza stabilire se un sito è compatibile o meno con un evento”.

Jova beach Patty a Vasto: interviene anche la Stazione ornitologica abruzzese.

Secondo la Soa, l’evento di Vasto non è un episodio isolato, ma” altre criticità stanno emergendo, ad esempio, anche nelle tappe del Jova Beach Party in Romagna e Calabria. Le spiagge con elementi di naturalità non devono essere oggetto di tali spettacoli, per i quali basta affittare e pagare stadi, palazzetti dello sport oppure andare nelle piazze delle città”.

E a riguardo, “è stato depositato il 24 giugno a enti, carabinieri, prefettura, GdF ecc. solleva numerosi dubbi a partire dall’area prescelta, destinata addirittura a rinaturalizzazione dal Piano del Demanio comunale. Ignorata invece l’area eventi”, si legge nel comunicato.

“Serve ravvedimento operoso di enti ed associazioni per evitare danni ambientali e chiarezza sull’uso di ingenti risorse pubbliche. Non bisogna replicare quanto sta accadendo a Cerveteri e in altri siti”, si legge nel comunicato.

“Perché proporre di mandare 40.000 persone in un’area con il corso d’acqua di Fosso Marino, piante ed animali che il Piano spiaggia comunale destina a rinaturalizzazione con ampliamento dell’area con vegetazione ignorando che nello stesso Piano c’è un’altra zona destinata proprio ad eventi?”, continua il comunicato

“Perché nelle carte depositate per il concerto e consultate dalla SOA la presenza del fosso non era segnalata e, anzi, si sosteneva, testualmente, che non c’erano “ostacoli” e presenza di vegetazione, che invece ci sono?”, si chiedono.

“E come mai farsi dare 80.000 euro di fondi pubblici dalla Regione che ha sostenuto in un comunicato stampa essere destinati alla “bonifica” di un fosso (che come detto nei documenti non si rilevava), mentre nella delibera si parla genericamente di Jova Beach Party?continua la nota.

“Sono tante le criticità, i dubbi e le vere e proprie incongruenze che emergono dalla lettura delle carte relative all’organizzazione del concerto Jova Beach Party che la Stazione Ornitologica Abruzzese, dopo una segnalazione preliminare, ha raccolto in un corposo Dossier inviato lo scorso 24 giugno a tutti gli enti, compresi Prefettura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Ministero dell’Ambiente”, chiariscono.

“La SOA continuerà a sorvegliare affinché l’evento non si trasformi anche a Vasto nella distruzione della vegetazione, disturbo alla fauna o in immensi movimenti di sabbia, come sta avvenendo purtroppo a Cerveteri dove addirittura ci sono le ruspe nelle aree con il rarissimo Giglio di Mare e tante altre specie di interesse naturalistico, in pieno periodo di riproduzione dell’avifauna”, conclude la nota.